Io speriamo che se la cavino

E così anche l’annuale kermesse degli scritti di abilitazione alla professione di avvocato è dietro le spalle. Una mostruosa fatica di tre giorni consecutivi due pareri e un atto, in mille a provarci in mezzo ad una confusione pazzesca. Ci sono passato (ovviamente) anche io e lo ricordo come un incubo. Un avvocato è altro che due pareri e un atto. Ai miei tempi Genova era una sede considerata “difficile” e chi non si sentiva naturalmente predestinato emigrava, limitatamente all’esame, altrove. La sede prediletta era Catanzaro, con il suo 99% di promossi. Un simile andazzo non poteva essere tollerato e venne deciso che potevano dare l’esame in un certo posto solo quelli che erano li residenti da almeno sei mesi. Figurarsi! Non occorre chiedersi chi le faccia certe pensate, perchè il seguito è ai confini della realtà. Tutti trasferivano la residenza a Catanzaro sei mesi prima dell’esame. Un simile andazzo non poteva essere tollerato. E’ stato deciso che gli scritti di ogni sede vengano corretti da un’altra estratta a sorte dopo l’esame. Del tipo: è inutile che vada a dare l’esame a Catanzaro se poi gli scritti verranno corretti a Genova. Siccome Genova è rimasta una sede difficile e Catanzaro una pacchia, ciò che prima era frutto di una scelta (di cui ti assumevi la responsabilità), adesso è frutto della sorte. La logica della lotteria applicata alla abilitazione professionale. L’unica contromisura che mi viene in mente è andare a dare l’esame nella sede peggiore in assoluto, così almeno quella la scansi. Mi chiedo se capiranno che il problema si annida nelle eccessive (e inspiegabili) disparità tra le sedi, prima che decidano di distribuire abilitazioni con il gratta-e-vinci.

Comments 1

  • […] Cominciano però i guai: non supera gli scritti dell’esame di abilitazione, non si da per vinta, aspetta la tornata successiva (cosa siano gli esami di abiltazione ve lo ho detto qui) e nel frattempo continua a lavorare. Un bel giorno si accorge che stanno per toglierle la abilitazione alle difese pretorili. Chiede spiegazioni e le dicono che quella abilitazione dura solo sei anni (vero) che decorrono da una sua vecchia iscrizione alla pratica del 1999, fatta prima di andare a lavorare fuori, mai coltivata ed infine dimenticata. […]

Leave a Reply

%d bloggers like this: