Vigilare

Spiegando il principio di personalità della responsabilità penale, secondo cui per un reato può essere punito solo chi lo ha commesso, Sergio Vinciguerra chiese a noi studenti se pensavamo che ci fosse bisogno di scrivere (addirittura nella Costituzione) una simile ovvietà. Rispondemmo che in effetti ci pareva una cosa ovvia, ma lui ci spiegò che invece era necessario, perchè ci furono tempi e luoghi in cui detto principio non venne osservato, aggiungendo: “vostro compito è vigilare, perchè la barbarie è sempre dietro l’angolo”.

Comments 3

  • Domanda di un ignorante: per un reato può essere punito anche chi lo ha incitato e/o anche chi ha permesso che accadesse, sbaglio?

  • Non sbagli, ma le cose non sono così semplici. La legge non punisce l’istigazione, anche se accolta, se poi il reato non viene commesso, ma in tal caso può essere applicata una misura di sicurezza (sarebbe una limitazione della libertà che ha come presupposto non la responsabilità per un fatto, ma la pericolosità del soggetto). Se il reato viene commesso è un caso di concorso di persone nel reato. Inoltre la legge dice che non impedire un evento che si ha l’obbligo giuridico di impedire equivale a cagionarlo. Tale norma serve a “creare” un nesso di causalità giuridico tra omissione e evento, visto che non ne esiste uno naturalistico. Ovviamente non si ha riguardo a fatti che trovano la loro causa in azioni indipendenti dall’omissione. Insomma non risponderanno di evasione le guardie che si sono lasciate scappare il malandrino. Ciao. r

  • Sei stato chiarissimo! Insomma, per dirla: se il reato non viene compiuto, chi ha provato ad incitarlo non rischia niente …moralmente deprecabile, pragmaticamente ineccepibile…già è difficile dimostrare che unatalpersonahacompiutountalreato, figuriamoci dimostrare che unatalpersonahaprovatoaconvincerneun’altraacompiereunreatochepoinonèstatocompiuto.

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