Internet [meno]2.0

L’avventura continua, dopo le difficoltà con NIC ingloriosamente conclusesi, (e solo da poco si è capito che il mantainer diceva che ero un privato, io che ero un professionista e il NIC non risolveva la contraddizione) mi dicono che per mettere on line il sito devo farlo prima vedere al mio ordine professionale. Non sono più sicuro che dopo Bersani sia ancora necessario, ma invio via mail un link apposito per farlo vedere al consigliere delegato. Passano i giorni non ottengo risposta. All’ordine non ne sanno nulla, ma dicono che bisogna aprire una pratica apposta che deve essere sottoposta al consiglio. Terrorizzato, metto off-line il sito, e il giorno dopo il consigliere mi risponde che (ovviamente) non riesce a vederlo e se posso mandarglielo…via fax! Ho molto apprezzato la disponibilità del collega che, tutto sommato, per farmi contento, è disposto a farsi intasare il fax di pagine multicolori con consuno di toner e linea occupata a cure più rilevanti, ma la cosa mi ha fatto anche riflettere, perchè sottintende l’idea che un sito sia una cosa messa li e che non cambia mai, una lapide, insomma.

Comments 1

  • Gia’ l’idea di un sito internet non e’ che sia cosi’ compatibile con i tomi polverosi che affollano gli scaffali di alcuni stimabili professionisti, per cui non pretenderei troppo. Opterei per una volonta’ di vederlo nello stato in cui e’ ad un certo momento nel tempo, tanto per farsi una prima idea, anche a costo di perdere la possibilita’ di navigarci… tanto per non deprimerci troppo 🙂

    Ciao, f.

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