Customer contempt

Oggi una mail di $noto_provider (con cui non ho più molti rapporti) mi comunica che cambia il numero dell’assistenza tecnica, un numero a pagamento (come quello di prima, del resto) e mi rinfresca la memoria sulle tariffe. Posso capire che si voglia tentare di porre un argine per limitare i tempi di attesa e quindi far si che l’utente chiami solo se ha qualcosa da serio da dire, ma il bello viene dopo, quando mi ricordano che è sempre comunque attivo il numero gratuito XYZ per le informazioni commerciali. Vale a dire: prima di avere fatto il contratto puoi chiamare come e quando vuoi a nostre spese. Dopo che hai fatto il contratto sei solo un inutile rompiscatole ed anche se vuoi denunciare nostri disservizi devi pagare tu, così ci pensi due volte.

Comments 1

  • Eh, fantastica potenza del marketing. Comunque, mi sembra giusto: il cliente ha l’obbligo di pagare e non può essere anche così petulante da pretendere una controprestazione. Anzi, dirò di più: mi sembra un atteggiamento moralmente disdicevole quello di chi, nel momento di adempiere ai proprio doveri va a cercare il pelo nell’uovo su quello che la controparte doveva o non doveva fare. Pensi (virilmente) ai suoi obblighi e non rompa più le scatole!
    😉

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