Il giorno della memoria

Qualche giorno fa sono andato a vedere a teatro un gruppo di colleghi avvocati (Avvocati alla ribalta) che ha messo in scena il processo di Norimberga, basandosi sugli atti processuali. Iniziativa molto interessante da un punto di vista teatrale. Qui lascio solo poche osservazioni sparse.

1. Accusati di crimini contro la pace per avere intrapreso guerre di aggressione, gli imputati si difesero dicendo che invece si trattava di guerre di difesa preventiva. Non voglio essere polemico, ma questa cosa mi sembra di averla sentita di nuovo in tempi recenti.

2. Le leggi naziste sull’eutanasia sono il motivo principale per cui, con buona pace del povero Welby, sono contrario ad ogni forma di eutanasia, perchè si sa da dove si parte e non si sa dove si va a finire, intaccare certi principi non porta da nessuna parte o se porta da qualche parte porta in genere in un brutto posto.

3. Mi ha colpito come tutto quell’enorme pasticcio sia potuto partire da questioni economiche, che tutto sia stato reso possibile dalle condizioni dell’economia tedesca, che doveva essere risollevata ad ogni costo. Insomma, penso che dare troppo peso alle questioni economiche possa – come dire – fare perdere di vista qualcosa.

4. Mi ha colpito poi l’approccio burocratico a questioni che coinvolgevano la vita di milioni di persone. Insomma una deportazione di massa non era un problema etico (cosa stiamo facendo a questi poveracci? Soffriranno? Moriranno?) ma un problema pratico (come facciamo a portarli dal punto A al punto B senza che ne muoiano troppi?).

Insomma, ditemi se sbaglio, ma la mia impressione è stata che il nazismo sia stato (anche) una sorta di delirio collettivo, in cui potevano accadere le cose più pazzesche perchè tutti erano pronti ad eseguire qualunque assurdità, a commettere qualunque delitto, solo perchè gli avevano detto di farlo. La responsabilità credo si annidi in questa autoassoluzione di ognuno, per cui tutti eseguivano gli ordini. Se molti avessero avuto un approccio diverso e non avessero eseguito gli ordini forse le cose sarebbero andate diversamente.

Il discorso si fa troppo articolato, voglio solo aggiungere che è roba successa poco tempo fa e praticamente qui. Vedo ancora in giro alcuni germi pericolosi. Vigiliamo.

Comments 1

  • […] Non so se Roberto abbia letto Daniele, pur essendo ragionevolmente convinto che Daniele non legga Roberto. Dopo aver letto le poche osservazioni sparse e l’invito a pensare di piu’ e ricordare di meno penso che valga la pena leggerli tutti e due e pensarci un po’. E per fortuna che Mastellone e’ arrivato lungo sulla data prevista, altrimenti un bel reato d’opinione non ce lo avrebbe levato nessuno. Ed anche se questo giorno della memoria suscita qualche imbarazzo teniamocelo stretto, per pensare che chi dimentica la storia e’ condannato a riviverla (e bene ha fatto chi ha scelto di scolpirlo nella pietra ad Auschwitz). tags: giornata della memoria […]

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