PACS

A me questa storia del PACS sembra francamente malposta, e, al solito, malposta perchè si da fiato alle trombe senza riflettere (e spesso senza studiare): il fatto è che voler dare una disciplina ad una situazione di fatto *PUFF* automaticamente me la trasforma in una situazione di diritto. Vale a dire: se due vogliono dare certi effetti e contenuti alla loro unione, si sposano, se non vogliono, no. Una disciplina come quella che mi pare di avere capito vogliono introdurre non risolve il problema ma lo sposta e così lo moltiplica, nel senso che ci saranno coppie sposate, coppie in regime PACS e … coppie di fatto senza alcuna regolamentazione (coloro che non si sposano e non fanno la dichiarazione di convivenza). La legge può solo in realtà attribuire a certi fatti certe conseguenze, e lo sapevano bene i romani, secondo il cui diritto, se una donna viveva stabilmente per un anno sotto lo stesso tetto con un uomo, questi acquisiva ope legis la potestà su di lei. Le donne, che nell’antica Roma non erano poi tanto sottomesse, lo sapevano, e ogni anno andavano per tre notti a dormire da un’altra parte, così tutto restava com’era. Non voglio pensare poi ai problemi che ne nasceranno: separarsi in una coppia PACS sarà facile o sarà un paradivorzio? Separato di fatto dalla mia moglie di diritto posso fare un pacs con un’altra donna? Non vado oltre, l’unico limite è la fantasia, e so già che la realtà la supererà al solito di molte misure.

Detta tutta: se è solo questione di consentire un matrimonio in sedicesimo agli omosessuali, non lo potevano dire chiaramente e amen?

Comments 2

  • In un paese in cui l’omosessualità è un peccato e l’ipocrisia un’attitudine, per non dire uno stile di vita, non è ammissibile concedere diritti a “certi” diversi… maghi e soubret invece non sono ridicoli ma anzi vati e idoli. E’ triste un vicino che non si fa i fatti suoi figuriamoci uno stato che non riesce a farsi i fatti suoi e che per distrarre l’attenzione dai problemi, piccoli ma tanti, di tutti giorni ci impegna questi ultimi quattro neuroni che ci rimangono in temi d’attualità, di cultura, di società, di costume… cmq salvo la bagarre televisiva mi pare che qualcosa di buono ci stia pure uscendo da questa legislatura.

    Mi si permetta di chiudere con una /profonda/ riflessione:

    Non sono gay e non sono cristiano… grazie a dio ho avuto culo!
    😀

  • Sei il solito avvocato sofista e cavilloso che pensa che prima di fare una legge si debba individuare che cosa si vuole.
    Invece, la cosa funziona così (più o meno): 1. mi piacerebbe che i gay potessero sposarsi. 2. Dice il prete: giammai, è contro natura. 3. Ma no, non consideri che l’amore è più importante? 4. Maledetti miscredenti, non passerà questo oltraggio. 5. E’ ora di finirla con l’ingerenza della Chiesa in uno Stato sovrano. 6. Io sto con chi è contro i preti 7. Io sto con i preti. 8. Io non sto con i preti, ma forse la curia mi da un appalto di pulizie per cui odio ed aborro i pacs. 9. comunque a tutti quanti non gliene frega più niente perché adesso quel che conta è vincere, non mi ricordo più nemmeno bene perché, ma non posso fare un passo indietro perché altrimenti ci faccio la figura del pirla.
    E tu… te ne vieni fuori a dire “Scusate, ma perché litigate?”
    Eh, ‘sti avvocati che imbrogliano sempre tutto……

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