Customer contempt/2

Condivido in pieno le considerazioni del sig. Bubboni: e bubbamente aggiungo una mia considerazione indotta da un piccolo ed insignificante evento della vita di tutti i giorni (ma non dimenticate mai da quale città scrivo): poche settimane fa ho comprato due paia di braghe in un pretenzioso negozio del pretenzioso corso cittadino. Le braghe non erano pretenziose, ma le ho pagate ugualmente una somma non grande ma, diciamo, altrove le avrei trovate a meno. Del resto la qualità ha un prezzo. Oggi su di esse non si rinviene un solo bottone superstite (ne avevano tre ciascuno, forse una misura antistupro, boh?). Ne deduco che fossero cuciti male. E la qualità?

Ecco, io sono disposto a pagare tanto per una cosa che valga tanto, accetto che una cosa che costa poco valga poco, ma quello che davvero non sopporto più (e invece pare essere la regola) è pagare tanto cose che valgono poco.

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