Bersanate

February 9, 2007 by · Comments Off
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Il motivo per cui penso che Bersani mi abbia concretamente fatto del male non è che ha reso la vita più difficile agli evasori, ma che ha complicato in modo inutilmente afflittivo la vita anche ai non evasori. Mi sta bene un sistema di pagamenti tracciabile, ma allora tutti devono accettare quel mezzo di pagamento. Sono accettabili ed inevitabili incoerenze marginali (una accompagnatrice, ovvero un venditore di code di rospo) non sono accettabili disallineamenti da parte di soggetti che forniscono beni o servizi necessari e diffusi.

E’ impossibile comprare francobolli e pagare con il bancomat. Il tabaccaio non lo fa perchè la commissione bancomat è superiore al suo guadagno sui francobolli. Ma non capisco perchè le Poste non accettino di vendere i francobolli e di essere pagate col bancomat (tranne il loro). Il bello è che non ritengono neppure di doverlo spiegare.

Eccolo!

February 8, 2007 by · Comments Off
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Ve lo ricordate il “semaforo sentinella“? Non scherzavo, eccolo:

sent.jpg
la foto fa davvero schifo, ma siamo ancora in fase sperimentale, e quando il miracolo mi è apparso davanti in tutto il suo rutilante splendore, avevo solo il telefonino con me…

L’avvocato e il suo giudice

February 8, 2007 by · Comments Off
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Sempre Lisia si rivolge spesso ai giudici chiamandoli “àndres”, semplicemente “uomini”. Nessun commento.

Storie

February 8, 2007 by · 1 Comment
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Corto Maltese osservava che ciascuno di noi ha un libro da scrivere: io ne ho più di uno, libri di diritto, libri di vita vissuta, libri di denuncia. Fortunatamente non ho in serbo il grande romanzo di ottocento pagine che l’umanità sta aspettando. Uno di questi, che ovviamente non è mai stato scritto perchè son troppo preso da altre cure, è la narrazione di alcune storie che hanno lambito la mia scrivania in questi anni. Esse mi hanno insegnato una delle cose più umane della mia professione, e cioè che prima di giudicare certe situazioni, bisognerebbe trovarcisi. Umberto Eco insegna che sono tre momenti diversi spiegare, capire e giustificare un fatto. Un delitto si può spiegare: ha delle cause. A volte lo si può anche capire (cosa avrei fatto io in tal frangente?), anche se non lo si può mai giustificare (cioè dire che è ben fatto). Vale l’incipit della bellissima orazione di Lisia (un collega di tempo fa) “per l’uccisione di Eratostene”: vorrei, giudici, che giudichiate questo caso come giudichereste voi stessi se vi foste trovati nella medesima situazione”.

Vorrei pian pianino iniziare a raccontare queste storie per mezzo di post su questo blog, e vorre iniziare con

Storia di L.

L. è una giovane donna, laureata in giurisprudenza, che dopo avere lavorato per qualche anno in una azienda, viene nel mio studio per la pratica forense. Ha passione e competenza, e si fa un mazzo fotonico per imparare ogni aspetto della professione. Vuole crescere, vuole i suoi clienti, quindi si iscrive alle difese di ufficio e poi chiede di essere ammessa al patrocinio davanti alle (ex) preture. Lo ottiene e lavora: i clienti di ufficio la confermano di fiducia, e, quando ci ricascano, tornano.

Cominciano però i guai: non supera gli scritti dell’esame di abilitazione, non si da per vinta, aspetta la tornata successiva (cosa siano gli esami di abiltazione ve lo ho detto qui) e nel frattempo continua a lavorare. Un bel giorno si accorge che stanno per toglierle la abilitazione alle difese pretorili. Chiede spiegazioni e le dicono che quella abilitazione dura solo sei anni (vero) che decorrono da una sua vecchia iscrizione alla pratica del 1999, fatta prima di andare a lavorare fuori, mai coltivata ed infine dimenticata.

Ancora una volta non si da per vinta e scrive all’Ordine chiedendo che calcolino i sei anni dalla seconda iscrizione (quella vera) e non dalla precedente. L’Ordine chiede un parere al Consiglio Nazionale, che risponde, dando solo parzialmente ragione a L., cosicchè le dicono che – pazienza – verrà cancellata.

L. riesce ad ottenere pochi giorni di tempo per presentare uno scritto, cosa che fa, sostenendo ancora che tutto quello che dicono è giusto, ma non è giusto calcolare la data di decorrenza da una precedente iscrizione, mai tenuta in alcun conto per altri fini. Oggi pomeriggio decideranno il suo destino.

Io non so come andrà a finire, e se finirà male, una persona volenterosa verrà costretta a fermarsi, proprio mentre stava per iniziare a vedere una crescita professionale. Vorrei solo dirle che – secondo me – si è difesa da vera professionista e, comunque vada, ha vinto.

Spammer

February 5, 2007 by · 3 Comments
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Le ho provate tutte, da ignorarli totalmente a sparare denunce a raffica ai vari abuse. Nulla da fare. La sola cosa che sembra servire a qualcosa sono i filtri a monte, con tutte le complicazioni e i rischi che comportano. Alcune cose mi stupiscono: sono così tanti? Hanno tanti acquirenti in tutto il mondo? Nessuno nota che non riescono a vendermi nessun orologio, nessun software copiato, nulla di nulla?

PACS

February 3, 2007 by · 2 Comments
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A me questa storia del PACS sembra francamente malposta, e, al solito, malposta perchè si da fiato alle trombe senza riflettere (e spesso senza studiare): il fatto è che voler dare una disciplina ad una situazione di fatto *PUFF* automaticamente me la trasforma in una situazione di diritto. Vale a dire: se due vogliono dare certi effetti e contenuti alla loro unione, si sposano, se non vogliono, no. Una disciplina come quella che mi pare di avere capito vogliono introdurre non risolve il problema ma lo sposta e così lo moltiplica, nel senso che ci saranno coppie sposate, coppie in regime PACS e … coppie di fatto senza alcuna regolamentazione (coloro che non si sposano e non fanno la dichiarazione di convivenza). La legge può solo in realtà attribuire a certi fatti certe conseguenze, e lo sapevano bene i romani, secondo il cui diritto, se una donna viveva stabilmente per un anno sotto lo stesso tetto con un uomo, questi acquisiva ope legis la potestà su di lei. Le donne, che nell’antica Roma non erano poi tanto sottomesse, lo sapevano, e ogni anno andavano per tre notti a dormire da un’altra parte, così tutto restava com’era. Non voglio pensare poi ai problemi che ne nasceranno: separarsi in una coppia PACS sarà facile o sarà un paradivorzio? Separato di fatto dalla mia moglie di diritto posso fare un pacs con un’altra donna? Non vado oltre, l’unico limite è la fantasia, e so già che la realtà la supererà al solito di molte misure.

Detta tutta: se è solo questione di consentire un matrimonio in sedicesimo agli omosessuali, non lo potevano dire chiaramente e amen?

Accesso al cesso

February 1, 2007 by · 1 Comment
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A proposito del viaggio in treno, aspettando a Milano Centrale mi ha colto una certa necessità. Al bagno l’accesso è consentito solo dietro pagamento: ci sono delle barriere tipo metrò, metti la monetina ed il cesso è tutto tuo. Settanta centesimi. Ovviamente ho pagato, ma gli estremi della rescissione per contratto concluso in stato di bisogno c’erano tutti. Ora, capisco tutto, ma qualche osservazione la voglio fare:

1. Il cesso era assolutamente terremotato, sporco, puzzolente, parte inagibile e allagato. Una vera schifezza, insomma.

2. spero di poter respirare gratis ancora per un po’ di tempo, ma soprattutto:

3. Millecinquecentolire per pisciare mi sembra una cosa esosissima.

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