Un passo indietro

Tanti anni fa per un certo periodo si parlò della possibilità di istituire un treno superveloce che ci avrebbe portato a Milano in venti minuti. Anzi: si diede per cosa fatta, si costituì un consorzio, si fece vedere il tracciato, si spiegò che si sarebbe costruita una nuova linea tutta per lui e che ci sarebbero sfrecciati sopra i nuovissimi ETR500. Un sogno. Ovviamente rimasto nel cassetto. Pochi giorni fa sui tazebao della città campeggiava la notizia che pare proprio che si farà un treno che ci porterà a Milano in appena un’ora. Chi si contenta gode (così così). Il progresso tecnologico di circa dodici anni porta quindi a questo, a rivedere al ribasso gli obiettivi. Tipico delle ferrovie del resto, ai ritardi si risponde allungando i tempi di percorrenza.

Inganno delle parole: tempo fa per andare a Venezia ho preso il SuperTrenoEuroStar ETR 550. Ha impiegato un tempo enorme per arrivare con un ritardo pazzesco. Se l’è fatta tutta a passo d’uomo. Un treno puoi chiamarlo anche MegaTrenoSuperGalattico, ma se cammina sulla stessa linea della littorina che si fa tutte le stazioni, non c’è storia.

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