Calma e gesso

In una scuola di nonsodove una maestrina supplente dice allo scolaro discolo che se non sta zitto gli taglia la lingua. Nel dire ciò brandisce le forbici, fa il gesto, ed effettivamente ferisce il piccolo alla lingua (che comunque nel frattempo doveva pur averla tirata fuori). Azione poco commendevole e meritevole di punizione. Sicuramente però fatto colposo. Molto colposo, moltissimo, ma non volontario.
Alla radio il ministro rilascia contro questa donna dichiarazioni violentissime, promettendone l’immediata cacciata ed invocando su di essa punizioni terribili ed esemplari. Capisco il giustificato disappunto, ma tanto oltranzismo mi pare eccessivo.

Comments 2

  • Se però la lingua venisse tagliata al ministro, deh, quale riposo per le nostre orecchie!
    Rivaluterei il gesto pur ammettendo che vi sia stata una aberratio ictus.

  • Calma e gesso appunto, credo che l’azione della maestrina non sia stato lodevole, ma anche il ministro non è stato esemplare con ciò che ha affermato contro la maestra, e non trovo altretanto carina la frase con punizioni esemplari. Ricorederei che le punizioni esemplari com dice il ministro a ben poco servono e poi non sono corrette, questo però NON giustifica il gesto della maestra, perchè si sa avere a che fare con i bambini non è facile, però di certo questa non è stata la punizione migliore per quel piccolo alunno un pò discolo.

    Personalmente NON avrei agito così, ma è anche vero che gli sia sfuggito senza neanche accorgersene, NON la giustifico di nuovo. MA posso SOLO credere che abbia capito la sua colpevolezza e che non ripeta un altro gesto così.

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