Pure permalosi

Leggo che la Autority italiana per i nomi a dominio (d’ora innanzi NIC) ha replicato piuttosto piccata a critiche mossele da una associazione di fornitori di connettività. A me pare che la situazione non sia così rosea come dicono. Ho riferito la mia storia in così tanti post su questo blog che non ho nemmeno voglia di linkarli tutti. Merita però di essere riassunta.

Un giorno richiedo un dominio .it al provider di cui sono già cliente. Compio con ciò un passo falso fondamentale, perchè di detto provider sono cliente privato, mentre il dominio mi serve per la mia attività professionale. Ma questo lo scoprirò solo alla fine.

Per mandare a buon fine la registrazione devo mandare al NIC la lettera di assunzione responsabilità. Iniziano i dolori: va inviata via fax e non si capisce perchè con una autorità che si occupa di internet non si possa dialogare in rete. Fascino della carta.

Scarico il modello e compio il secondo errore: lo adatto perchè il testo corrisponda perfettamente alla verità. Richiesta respinta: la lettera non reca indicazione della versione (la hanno predisposta loro, pensavo la riconoscessero). Rifaccio tutto. Richiesta respinta: non ho indicato il legale rappresentante che mi deve delegare alla richiesta. Hanno ragione, ma io sono io, e non ho legali rappresentanti. Tuttavia colgo la sfumatura e rifaccio tutto utilizzando il loro compilatore automatico. Esce un esilarante documento ove si dice che mi sono delegato da solo quale rappresentante di me stesso. Richiesta respinta. Fax illeggibile. Glielo rimando. Richiesta respinta: ho mandato una lettera per persone giuridiche ma il provider dice che sono una persona fisica.

La contraddizione è senza via di uscita, ma purtroppo è un problema loro. Il fatto è che esistono solo due versioni della LAR, una per persone fisiche e una per persone giuridiche (e abbiamo visto che guai a cambiare una virgola), e due diverse tipologie di registrazione, una per privati e una per imprenditori o professionisti (per capirci, le partite IVA). I due gruppi non coincidono ma il NIC non lo sa. Io sono un professionista, quindi devo mandare la LAR per partite IVA, ma non sono una persona giuridica, bensì una persona fisica, non posso spiegare questa situazione, quindi non se ne esce.

Trascorse parecchie settimane dalla richiesta in cinque minuti netti ho ottenuto il mio dot com.

Ciò che vorrei dire, sperando di contribuire al miglioramento, è che il problema non è se alle quattro stanno trattando le richieste delle tre, ma che le LAR vengono trattate in modo formale, direi senza leggerle, perchè in tal caso si sarebbe capito cosa stavo cercando di dire. La via è privilegiare il contenuto del documento rispetto alla sua forma.

Il pretore romano formalizzava i processi in una formula, adattando l’unico modello che aveva a quanto le parti gli avevano detto in giudizio. Lo faceva il pretore romano duemila anni fa, non lo sa fare il NIC oggi.

Comments 2

  • La domanda che mi pongo è: come mai per registrareun dominio .it è necessaria tutta questra trafila? Tempo fa registrai un dominio .com mi ricordo che chiesero: Nome, Cognome, Indirizzo, CF, FORSE! Cosa vogliono sapere in più? Soprattutto …a cosa gli serve sapere cose in più? E’ il classico esempio di come la nostra amata burocrazia cerchi di infettare pure internet col risultato che i navigatori la schivano e usano servizi proposti da altri…un applauso.

  • (è così da almeno 8 anni)

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