L’ultimo spettatore

Ho visto al cinema “L’ultimo inquisitore”. Forse condizionato dal fatto che eravamo quattro spettatori in sala, il film non mi è piaciuto. Senza infamia e senza lode: la figura di Goya puramente accidentale, poteva essere anche qualunque altra persona. La figura dell’inquisitore tale da non riuscire a suscitare nè sdegno nè simpatia. La storia tragica, triste e senza possibilità di redenzione per nessuno (toglietemi tutto ma non il fine catartico). Soprattutto non riesce a tratteggiare se non in maniera pallidissima che cosa potè essere l’inquisizione spagnola e come furono gli ultimi tempi di quella tragica istituzione. Due cose vengono rese in modo molto plastico, però: la confusione dei rivolgimenti in Europa a cavallo della rivoluzione francese e come sia vero che la massima perversione del sistema inquisitorio sia l’inquisitore inquisito. Andateci, ma solo se proprio non avete alternativa.

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