Single

Si cerca di rendere meno amare certe condizioni chiamandole con nomi meno brutali. Essere scapolo o zitella evoca una realtà di solitudine e squallore: meglio dire “single” che invece evoca una prospettiva di libertà volontariamente perseguita (infatti ogni tanto fa capolino la triste categoria dei “singles non per scelta”). Si ripropone insomma la tragica dicotomia di Perpetua, rimasta sola per avere rifiutato tutti i pretendenti che le si erano proposti (come diceva lei) ovvero per non avere mai trovato un cane che la volesse (come dicevano le sue amiche). Quando mi chiedono se sono “single”, io rispondo “yes, single like a dog (solo come un cane)”.

Comments 1

  • Se penso di essere un uomo bello scarto tutte le brutte.
    Se penso di essere un uomo ricco scarto tutte le povere.
    Se penso di essere un uomo agile scarto tutte le pigre.
    Se penso di essere un uomo intelligente scarto tutte le sceme.
    Se penso di essere un uomo savio scarto tutte le pazze.
    Se penso di essere solo mi viene voglia di addottare un cane e già solamente questo mi impedirebbe di andare al lavoro per più di 6 ore al giorno, di vivere in una casa senza giardino e di andare in vacanza in albergo.

    Chi non è bello, non è ricco, non è agile, non è intelligente, non è savio si consola con la compagnia dei pari gli altri si accontentano di andare a fare furiosamente dello shopping! Perciò se cerchiamo qualcuno che ha bisogno di qualcuno dobbiamo cercarlo in un centro commerciale, sopratutto in quei negozi nei quali si vendono articoli che non servono a nulla e a nessuno. Sbagliano i politici a dire che è la famiglia che rilancia il paese, sono i single che si sentono soli che muovono l’economia!

    Se uno si presenta come un sigle passa per un tipo molto, troppo, libero.
    Se uno si presenta come “uno solo” passa per un tipo malinconico.
    Se uno si presenta: “salve, non mi sono ancora sposato” passa per uno che ha capito che nella vita bisogna fare anche delle cazzate, meglio se in due.

    Le parole non concorrono a fare la realtà, concorrono a descriverla.
    Quello che fa la realtà sono le idee: quelle che abbiamo e quelle che non abbiamo. Se penso: “sono sicuro che un cane costi meno di una moglie?” allora mi sposo. Se penso: “sono sicuro che una moglie mi sarà altrettanto fedele quanto un cane?” allora non mi sposo e di solito non addotto nemmeno il cane. Quindi resto solo!

    Bisogna essere ottimisti: non credo sarebbe stato molto divertente andare al family day!

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