La Giustizia in Italia

…sarebbe una bella idea, chiosava Daniele Luttazzi-Panfilo Maria Lippi, ed io, ormai giunto per inesorabile decorso del tempo quasi sulla soglia dei gradi di cassazionista, mi sento autorizzato a dare una mia opinione sul perchè la giustizia in Italia funzioni come funziona.

Anzi, mi limito a riferire un paio di impressioni, da cui ciascuno potrà trarre le proprie conclusioni: stamattina alle otto il palazzo di giustizia era una rappresentazione attendibile di come potrebbe essere il mondo dopo una guerra atomica. Sono stato maltrattato perchè ho cercato di depositare un atto alle 8,15 mentre quell’ufficio inziava a lavorare alle 8,30; sono stato maltrattato perchè ero riuscito a prendere un fascicolo alle 8,30 mentre quell’ufficio iniziava a lavorare alle 9,00. E non ho fatto il giro degli uffici che lavorano alle 10,00 (esistono, giuro).

Nessuno fa nulla anche perchè è una settimana intera che l’intera rete del palazzo di giustizia non funziona: penale, civile, procura, minori, corte. Tutto fermo. Si indaga sulle cause, si favoleggia di un attacco da parte di hackers inferociti (anche se puzza lontano un miglio di scusa pietosa), ma non credo sia questo il punto. Il punto ormai non è più perchè la rete sia andata giù. Il punto è perchè in una settimana non siano ancora riusciti a tirarla su.

Comments 2

  • probabilmente deve ancora partire il concorso per ‘sistemista e amministratore di rete …’ (quello sì che è un posto!)

  • Mamma gli acher ci attaccano!

    A parte il discorso cracker hacker lamer che evito di fare … per tenere giù per 7 giorni una rete ci vuole, più che poca competenza, una grande INCOMPETENZA. (ad ogni modo, si sa che vicino alla questura c’è una rete wifi…e il wifi, di per se, è sicuro come lo è come anticoncezionale un colapasta… in testa)

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