Allegro ma non troppo
Un mio cliente è agli arresti domiciliari nelle fogne di Calcutta. Concordo un incontro con gli assistenti sociali e chiedo al Giudice il permesso di farlo venire nel mio studio. La data dell’appuntamento si avvicina e, non avendo avuto risposta, reitero la richiesta. Oggi mi vengono notificati due provvedimenti.
UNO del Giudice titolare - cui era arrivata la prima istanza - che, con parere favorevole del Pubblico Ministero, autorizza.
L’ALTRO del Giudice “di riserva” - cui era arrivata la seconda istanza - che invece nega, condividendo il parere del Pubblico Ministero (un altro) secondo cui ben può il difensore recarsi sul luogo di espiazione degli arresti.
Questo solo per dire che è inutile fare finta di nulla: due istanze identiche possono sortire esiti diametralmente opposti in funzione SOLO ED ESCLUSIVAMENTE della persona chiamata a deciderla, sulla base di come la pensa, di come ha digerito, di che umore è.
Sul merito della seconda decisione, non ricordo più come Carlo Maria Cipolla definiva le azioni che comportano un danno per gli altri senza comportare alcun vantaggio per sè.
