Involontariamente macabri

Capita, maneggiando un codice, di imbattersi in articoli non più in vigore. In tale caso viene usualmente riportato il titolo dell’articolo (che noi chiamiamo rubrica) con vicino la annotazione “abrogato”.
Mi domando per quale incidente linguistico il codice penale che ho maneggiato oggi abbia adottato sempre la locuzione “abrogato”, tranne in alcuni casi in cui ha adottato inaspettatamente la locuzione “soppresso”, per dare vita ad incidenti di questo genere:

Art. 38: Condizione giuridica del condannato alla pena di morte. SOPPRESSO.

Gulp!

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