Sempre più babbi

Una cosa che mi urta molto del Grande Salone degli Sceicchi è che in tale occasione – e solo in tale occasione – tutti gli autobus vengano decorati con certe lercie bandierine (recuperate di volta in volta in ossequio alle tradizioni cittadine, ma mai lavate, in ossequio alle stesse tradizioni) che nulla aggiungono al decoro degli stessi, se non un supplemento di tristezza e di derisione.
Chi si viene a comprare certe cose, sicuramente non circola in autobus, ed in effetti il traffico cittadino è reso più caotico non solo dalla maggiore quantità di autoveicoli, ma anche dalla maggiore concentrazione di auto enormi.
Ciò per la gioia di quel ministro che ieri ha inaugurato il tutto, spiegando quanto ritenga importanti quelle cose per il bene della nazione, e che se non ricordo male è lo stesso secondo cui ogni mio prelevamento bancomat vale compensi non dichiarati (e giù scontrini di supermercato al commercialista).
In passato mi ero chiesto se, una volta pagate tutte le tasse, quello che mi restava me lo potevo spendere come mi pare.
Adesso posso concludere: si, purchè compri una barca.

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