Parola di esperto

Si parla molto della legge in discussione oggi in parlamento che vorrebbe imporre a tutti quelli che osano fiatare, di iscriversi in apposito registro, ivi compresi quelli che fiatano sui blog, con tutte le conseguenze che si possono immaginare. Da più parti ci si duole di questa iniziativa, per il modo in cui è stata portata avanti, per i contenuti del provvedimento e molti si meravigliano che questa cosa la abbia fatta questo governo, che – adesso ipotizzo – ha evidentemente creato delle aspettative.

Non avete letto la Fattoria degli animali di Orwell: leggetene il senso nelle dichiarazioni governative sulla legge. Non ho il tempo di proporre una analisi testuale dettagliata di quelle dichiarazioni, ma ad alcune domande sfugge, ad altre risponde con spot a favore del governo, comunque difende il provvedimento, con il solito vecchio trucco del rovesciamento della prospettiva, la legge non limiterebbe la libera espressione, anzi, la attuerebbe (regolamentandola, che sembra una cosa bella, ma in realtà è comunque un limite).

Ciò che sfugge è che il problema non è questo governo o quello di prima, ma il governo, qualunque esso sia. Il potere è un grande fiume che tende per sua natura a rompere gli argini, ed è per questo che bisogna costruirgliene di ampi e forti. A costo di parere cattivo devo osservare che storicamente è venuto meno l’ultimo argine, quello che teneva quando tutti gli altri erano caduti. Purtroppo mi riferisco al sangue che ha colorato tutta la storia dell’umanità.

Un tempo il re poteva fare come voleva, ma sapeva che esisteva comunque un limite oltre il quale lo avrebbero preso e gli avrebbero tagliato la testa. Se non lo sapeva, gli tagliavano la testa. Gli stati poi, come tutte le cose umane, hanno un inizio e una fine: un tempo gli stati finivano a causa delle guerre, oggi non più. Non dico che sia un male, le guerre sono cose terribili, ma almeno dopo si ricominciava da capo.

Queste cose le dico in quanto chiamato in causa come esperto: l’esperto è colui che sa come evitare tutti i piccoli sbagli, per puntare dritto alla catastrofe.

Comments 1

  • Che fine ha fatto il famoso “bollino siae elettronico” (o digitale o virtuale che fosse) varato qualche legge fa? Credo che ne uscirà una delle tante leggi che non possono essere applicate per ovvi motivi pratici (almeno sui grandi numeri) non saranno applicate ai grandi siti (perché farebbero troppo casino) ma rimarranno in un cassetto a disposizione del primo magistrato che non abbia digerito i peperoni della sera prima.

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