Lingua

October 26, 2007 by · 2 Comments
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Oggi sull’inutile tabellone luminoso stava scritto: possibili piogge intense. Che stupidaggine: è sempre possibile che piova e magari anche molto. Intendo: una forte pioggia rientra sempre nell’insieme degli accadimenti possibili. Forse volevano dire che è probabile che piova molto, il messaggio lo abbiamo capito, ma comunque non è stato espresso bene.

Il fenomeno linguistico secondo me è una cosa di una complessità assurda: animali che nascono con parti del cervello in grado di sviluppare il linguaggio e organi della fonazione in grado di articolarlo, già mi pare una bella scommessa. Pensate poi a quanto è complessa la articolazione linguistica. Oggi però si dimentica che il linguaggio serve a veicolare il pensiero, e che è in grado di descriverlo perfettamente e con mille sfumature. Il bello è che queste sfumature possono essere perfettamente gestite, per dire esattamente quello che volevo dire, e per suggerire significati secondi che si volevano suggerire, infine anche riuscire a privare una frase di ogni sfumatura è una sfumatura.

Mi ricordo la barzelletta del linguista scoperto dalla moglie con la segretaria sulle ginocchia, cui la moglie dice. “sono sorpresa” e lui replica: “no, tu sei meravigliata, io sono sorpreso”.

Quarti pubblici (mezzi è troppo)

October 26, 2007 by · 2 Comments
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In questi tristi giorni di pioggia non sto circolando con la mia motocicletta e prendo l’autobus. E’ una esperienza sempre nuova e sconcertante, ed ora che il clima autunnale almeno parzialmente ovvia al problema principale (quello olfattivo) finalmente mi è tutto chiaro. Fino ad oggi ho pensato che il trattamento che mi veniva riservato ogni volta che salivo su un autobus fosse parte di una sorta di “soluzione finale” dell’azienda contro gli utenti. Invece si tratta di un ardito piano mai tentato prima d’ora, e cioè fare andare gli autobus sempre più lenti, finchè non cominceranno a viaggiare a ritroso nel tempo, et voilà, ecco che i tempi di percorrenza sono abbattuti.