Quarti pubblici (mezzi è troppo)

In questi tristi giorni di pioggia non sto circolando con la mia motocicletta e prendo l’autobus. E’ una esperienza sempre nuova e sconcertante, ed ora che il clima autunnale almeno parzialmente ovvia al problema principale (quello olfattivo) finalmente mi è tutto chiaro. Fino ad oggi ho pensato che il trattamento che mi veniva riservato ogni volta che salivo su un autobus fosse parte di una sorta di “soluzione finale” dell’azienda contro gli utenti. Invece si tratta di un ardito piano mai tentato prima d’ora, e cioè fare andare gli autobus sempre più lenti, finchè non cominceranno a viaggiare a ritroso nel tempo, et voilà, ecco che i tempi di percorrenza sono abbattuti.

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