Strane sette

Circolando per strada vedo sempre più numerosi semafori, paletti o pali della luce decorati con composizioni floreali: ovviamente non si tratta di una setta di adoratori dei semafori, ma di luoghi ove si sono verificati incidenti mortali. I fiori sono sempre freschi, quindi qualcuno si prende la briga di andare a cambiarli, ed io questo posso capirlo, ma non riesco a spiegarmelo fino in fondo: che razza di religiosità pagana è mai quella che ti porta a mettere i fiori nel luogo in cui un tuo caro ha perso la vita? E se è spirato in ospedale, i fiori li porti al pronto soccorso o sempre nel luogo in cui è avvenuto l’incidente? Ma a costoro non è stata data una sepoltura, che forse è il luogo naturale dove mettere i fiori? Scusatemi, ma la più triste di tutti è una giovane donna in ricordo della quale (sempre nel luogo dell’incidente) gli amici hanno addirittura posto una piccola lapide, sulla quale non campeggia il Chrismon nè una croce nè una stella (crocifissi, falci in pugno e blablabla fratelli) ma il simbolo di una delle squadre di calcio cittadine. Una vita che si riassume in una tifoseria.

Comments 1

  • Mi ero sempre chiesto se l’essere tifoso aumentasse la probabilità di stamparsi contro un palo ma non avevo mai preso in considerazione l’ipotesi che i tifosi (o una parte di loro) non conoscessero l’uso dei cimiteri.

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