Perchè?
Perchè quando quisque de populo viene trovato alla guida in stato di ebbrezza, i giornali titolano “ubriaco al volante”, ma se come oggi il responsabile è un calciatore della squadra cittadina, invece titolano “guidava alticcio“?
Diritto penale surreale
Notizia passata al Tg della notte: “$politico_di_turno ha proposto che per gli incidenti causati in stato di ebbrezza venga previsto l’omicidio doloso e non più quello colposo, in modo da passare dal codice della strada al codice penale.”
Gulp!
Una simile affermazione, ai tempi in cui ero assistente, avrebbe comportato l’immediata cacciata dello studente con ignominia e derisione.
1. che un reato sia doloso o colposo non dipende dalla previsione legislativa, ma dallo stato soggettivo dell’agente. Prevedere che un fatto commesso con colpa sia ritenuto legislativamente doloso è incostituzionale. Onestà mi impone di dire che quanto fin qui scritto è comunque un po’ tagliato con l’accetta, ma mi riservo chiarimenti in un post futuro.
2. dove ha letto che i reati colposi sono nel codice della strada e quelli dolosi nel codice penale?
Insomma, una ridicola boutade, fatta solo per poter pronunciare la fatidica parola, codice penale, che riempie la bocca e da il brividino a chi è convinto che il penale risolva, vero essendo il contrario.
Riflettiamo sul curioso rapporto che c’è nelle norme penali tra applicazione ed efficacia (più sono applicate meno sono efficaci e viceversa)…
Vacanze, parte terza e ritorno
E così quando me ne sono andato da Vienna, sono andato a BUDAPEST, ultima tappa del mio giretto per l’Europa. Qui le sentenze vengono emesse “In nome della Corona di Santo Stefano”.
Involontariamente macabri
Capita, maneggiando un codice, di imbattersi in articoli non più in vigore. In tale caso viene usualmente riportato il titolo dell’articolo (che noi chiamiamo rubrica) con vicino la annotazione “abrogato”.
Mi domando per quale incidente linguistico il codice penale che ho maneggiato oggi abbia adottato sempre la locuzione “abrogato”, tranne in alcuni casi in cui ha adottato inaspettatamente la locuzione “soppresso”, per dare vita ad incidenti di questo genere:
Art. 38: Condizione giuridica del condannato alla pena di morte. SOPPRESSO.
Gulp!
Sempre più babbi
Una cosa che mi urta molto del Grande Salone degli Sceicchi è che in tale occasione – e solo in tale occasione – tutti gli autobus vengano decorati con certe lercie bandierine (recuperate di volta in volta in ossequio alle tradizioni cittadine, ma mai lavate, in ossequio alle stesse tradizioni) che nulla aggiungono al decoro degli stessi, se non un supplemento di tristezza e di derisione.
Chi si viene a comprare certe cose, sicuramente non circola in autobus, ed in effetti il traffico cittadino è reso più caotico non solo dalla maggiore quantità di autoveicoli, ma anche dalla maggiore concentrazione di auto enormi.
Ciò per la gioia di quel ministro che ieri ha inaugurato il tutto, spiegando quanto ritenga importanti quelle cose per il bene della nazione, e che se non ricordo male è lo stesso secondo cui ogni mio prelevamento bancomat vale compensi non dichiarati (e giù scontrini di supermercato al commercialista).
In passato mi ero chiesto se, una volta pagate tutte le tasse, quello che mi restava me lo potevo spendere come mi pare.
Adesso posso concludere: si, purchè compri una barca.
Babbi e nababbi
Comincia domani in città il Grande Salone degli sceicchi, il che sta a significare che per oltre una settimana la città sarà invivibile, cioè ancora più trafficata del solito e trovare un posteggio sarà impossibile, anche pagando. Tempo fa, ma c’era un altro governo, uno degli operatori del settore si disse felice di constatare una ripresa, dovuta al fatto che – secondo lui – la gente aveva capito che esibire un panfilo da trentasei metri non metteva automaticamente nel mirino del fisco. Chissà se varrà ancora con un governo in cui siedono quelli che in campagna elettorale hanno auspicato che anche i ricchi piangessero, con annessa foto proprio di quel bene, inequivocabilmente indice di grande capacità contributiva. Intanto piangono i comuni mortali: la società che gestisce i posteggi ha già piazzato i cartelli con cui avverte inesorabile che, durante la manifestazione, i posteggi a pagamento saranno tali anche la domenica.
Elianto
Un libro la cui lettura dovrebbe essere obbligatoria nelle scuole: tra l’altro, in uno dei mondi attraverso cui si snoda la vicenda, accade che la stirpe dei Vigintquater sia divisa nelle due diverse fazioni dei Triperotti e dei Siperquateri in guerra tra loro fin dall’Incancellabile Offesa, che però nessuno si ricorda più in cosa sia consistita.
L’ironia è potente, se i 24 litigano divisi nei partiti del 3×8 e del 6×4. Mi ricordano i nostri governi.
Vacanze, parte seconda
Lasciata Praga alle mie spalle, mi sono trasferito a VIENNA. Non credo di poter aggiungere nulla a quanto già noto di questa città sicurissima, pulitissima, ordinatissima, e molto interessante per chi come me ama la musica. Mi è piaciuta molto questa scultura. Si trova nel palazzo imperiale e raffigura la Giustizia, temperata dalla Clemenza.
Vacanze, parte prima.
Quest’anno, res miranda populo, sono andato in ferie. Ma ci sono andato per davvero, non facendo finta come al solito, dicendo a tutti che lo studio era chiuso e io chiuso dentro. No, nemmeno ho chiuso e me ne sono andato a casa a dormire. Stavolta ho chiuso, fatto le valigie e son partito e sono stato via qualche giorno. Non molti (meglio certe esperienze viverle per gradi).
La mia prima tappa è stata PRAGA. Una città da sogno, bella, ordinata, pulita. Ci devo tornare prima che arrivi l’Euro a sfasciare tutto. Stili diversi convivono in armonia. Soprattutto una città allegra.
I nostri amministratori dovrebbero andare a Praga in pellegrinaggio in ginocchio per imparare come si organizza una rete di trasporto pubblico.
Intendenti pauca
Ma, dico io, se qualcuno di noi si sentisse male, si fiderebbe a farsi curare da un medico onorario?


