Non è reato.

Un giovane si toglie la vita gettandosi dal balcone. Altri più giovani di lui accorrono a filmare la scena con il telefono cellulare. Leggo sul quotidiano cittadino che i carabinieri disperano di trovare i responsabili e che non si capisce bene che reato abbiano commesso. Ve lo dico io: nessun reato. Non tutte le azioni riprovevoli sono reato, talune sono solo illeciti (civili o amministrativi) talaltre sono solo azioni immorali. Questa rientra in tale ultima categoria, e la sua sanzione esteriore è la riprovazione morale, quella interiore la propria coscienza. Costoro semplicemente non hanno avuto rispetto della morte, forse perchè nessuno glielo ha insegnato. Ma non occorre che per questo si costituisca un giudice (penale, poi), perchè un giorno ne arriverà uno ineluttabile. La morte.

Comments 2

  • bah, che dire?
    Ormai si segue l’ansia dell’ultimo allarme, non è più facile distinguere quello che è pericolo e quello che è no.
    L’allarme per i videofonini è emerso a seguito dei filmati di azioni ignobili nelle aule scolastiche.
    Subito media e istituzioni (è recente il decreto ministeriale) hanno lanciato l’allarme per i videofonini e i rischi per la privacy (non per le aberranti scene filmate in istituzioni scolastiche e che solo così sono venute alla luce!) e così i carabinieri, doverosamente, si lanciano ventre a terra contro questa nuova ‘minaccia’ (?)
    Così va il mondo.
    Non pensiamoci. Buona settimana

  • E se invece di studentelli fosse stato un giornalista a riprendere la scena? cosa sarebbe stato uno scoop? Il fatto che il suddetto quotidiano ritenga che sia più notizia il fatto che esistano degli imbecilli piuttosto che il suicidio di un giovane non gli rende molto onore! Almeno grazie a questi imbecilli la notizia del suicidio ha raggiunto la prima pagina magari rubando il posto ai soliti patemi delle squadre di calcio cittadine.

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