Neuro Pass

Stamattina sono andato a Milano. Vengo accolto da tabelloni che mi fanno presente che per entrare si deve pagare l’eco pass. Ne avevo sentito parlare solo di sfuggita e così non mi ero posto il problema. Benissimo, si tratta di capire di che categoria la mia auto, se questa categoria gira liberamente o ha vincoli e se il posto dove devo andare (naturalmente il tribunale) è all’interno della c.d. “cerchia dei bastioni” (chissà se ci sono quelli con i vascelli da battaglia in fiamme, ma penso di no). Chiamo il numero della assistenza del Comune di Milano, che mi sciorina via disco preregistrato una cosa talmente incomprensibile che consiglio vivamente a tutti di andare a sentirla. Ok, nulla di fatto. Consulto il libretto di circolazione, ma non dice di che categoria sono, ma solo che sono conforme a una certa direttiva CEE. Non mi arrendo, telefono al concessionario che mi ha venduto la macchina e dopo un paio di passaggi e qualche spiegazione mi passano uno che ha la fatidica tabellina delle corrispondenze: sono euro 3 a benzina. Richiamo il Comune e parlo con un operatore che (1) non solo non sa dove sia il tribunale, ma (2) neppure dove sia corso di Porta Vittoria (la via del tribunale, appunto). Si consulta un po’, confonde porta Vittoria con porta Romana, ma alla fine mi dice che: il tribunale è nella cerchia famosa, ma le euro 3 possono andare dove cazz* vogliono. Sospiro di sollievo, ma una cosa che ci vogliono sei telefonate a mezzo mondo per venirne a capo, non va mica bene.

Comments 1

  • Mai preso in considerazione che
    * Chi ha inventato l’eco-pass ha un’auto blu con autista
    * Lo scopo reale di cose come l’eco-pass è di aumentare le entrate in un modo o nell’altro quindi troppa informazione non fa bene
    * Spesso si da per scontato che tutti conoscano ciò che per noi è ovvio

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