Morituri te salutant

Non so voi, ma trovo raggelante la vicenda della povera ragazza per cui il padre ha ottenuto una sentenza di morte dalla Corte di Appello di Milano.

Non capisco fino in fondo sulla base di quale pensiero efferato si agitino tanti consiglieri di morte, a invocare eutanasie e testamenti biologici: credo che lo facciano per lo più per pregiudizio ideologico, che li spinge ad assumere una posizione platealmente anticristiana, credendo con essa di essere coerenti con l’anticlericalismo intrinseco alla ideologia marxista che hanno abbracciato.

Mi chiedo se riusciranno a mantenere queste posizioni quando anche loro si troveranno sulla soglia di un così misterioso passo, di fronte al quale, ci ammonisce Amleto, le azioni perdono il nome stesso di azioni.

A parte questo trovo raggelante il fatto che sospendere l’alimentazione della poveretta significa farla morire nel giro di poche ore di sete prima che di fame: nessuno dubiterebbe che non dare da mangiare a un neonato equivalga a ucciderlo. Ebbene, non è la stesa cosa? Perchè nessuno si preoccupa delle sofferenze cui potrebbe andare incontro prima di morire di sete, quando si ha questa preoccupazione anche per i condannati a morte, che vengono uccisi con un potente anestetico, eppure si solleva sempre il dubbio che possano avere sofferto? Forse perchè il condannato arriva sul patibolo con le sue gambe, e una volta mi venne fatto notare che se il pesce preso all’amo urlasse, ci sarebbero meno persone con l’hobby della pesca e più proteste contro di essa?

Infine: siamo proprio certi che, indipendentemente da cosa avesse detto quando era in perfetta salute, adesso sia proprio dello stesso avviso?

In effetti mi preoccupa che la Corte abbia “ricostruito” la volontà della moritura, ed a questo scopo lascio qui, sul mio blog, che tutti sanno quanto ci tenessi in vita, una mia sorta di testamento biologico ante litteram che possa aiutare – facendo gli scongiuri – un domani qualche giudice chiamato a ricostruire la mia volontà: IO VOGLIO ESSERE CURATO, AD OGNI COSTO E FINO ALLA FINE, fate tutto il possibile e anche di più per trattenermi in questa valle di lacrime più a lungo possibile in qualsiasi condizione. (Ah, adesso sono più tranquillo). 

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