Azzardi

Ieri si è presentato nel mio studio un promotore finanziario, esperto di investimenti e che in quanto tale mi aspetto sappia evitare tutti i piccoli sbagli per portarmi direttamente sul lastrico. Mi spiega che, se voglio continuare a investire con lui, occorre compilare un questionario, necessario ope legis, per “profilarmi” (è una sorta di schedatura evoluta: consiste nel non limitarsi a registrare i dati dello schedato, ma anche a astrarne delle caratteristiche specifiche, in modo da poter ragionevolmente supporre anche i dati che questi è riuscito a nascondere). In questo caso si tratta di “profilare” la mia propensione al rischio negli investimenti, in modo che, quando avrò perso tutto, sia chiaro che è stato solo per colpa mia.

Pazienza, sono abituato a queste cose: parafrasando Schopenhauer, non sarebbero necessarie se l’uomo non fosse per natura malvagio e quindi non cercasse sempre di dare la colpa a qualcun altro quando qualcosa va storto. In fondo io sono consapevole che se ordino una certa operazione, anche se mi è stata suggerita da qualcun altro, alla fine l’atto di volontà che l’ha determinata è stato mio. Se ho sbagliato a fidarmi, chi è causa del suo male, piange se stesso. 

Ma il bello è questo: io non sono molto propenso al rischio, ma non l’ho potuto dichiarare, perchè, mi è stato detto, avrei in tal caso dovuto immediatamente disinvestire i miei fondi che, avendo una quota azionaria, sono rischiosi come maneggiare il bacillo del vaiolo. 

Io sapevo che c’erano investimenti che non rischiavi nulla ma guadagnavi pochissimo, investimenti pericolosissimi che potevi arricchirti ma anche andare in rovina (per via dell’effetto leva), e investimenti di rischio normale, le azioni, che potevano salire o scendere, ma in fondo è così che va la vita, al limite sceglievi titoli meno volatili e amen.

Scopro invece che comprando fondi azionari (nemmeno giocando propriamente in borsa, quindi) non ho comprato cose mediamente rischiose, e quindi dimostrato una media propensione al rischio, bensì cose rischiosissime e quindi devo dichiarare di essere pronto ad ogni azzardo (non oso pensare cosa debba dire chi compra derivati o futures). 

Così abbiamo dovuto addomesticare tutte le risposte, non sulla base della mia reale propensione, ma in funzione degli investimenti già fatti. Una sola curiosità. Chi le fa queste pensate?

Comments 3

  • Fammi capire: il problema e’ che ritieni non a rischio l’investimento in un fondo azionario o che ritieni di non dover disinvestire da un fondo azionario anche se sei poco propenso al rischio?

    Alla fine mi sembra solo un problema di terminologia: la tua proponsione al rischio e’ classificata “media” ma potrebbe essere 27,564. In fondo se tu davvero non avessi alcuna propensione al rischio non investiresti in strumenti di questo genere no? No rischio, no guadagno. Per questo tu accetti un rischio medio senza pretendere percio’ un guadagno… elevato 🙂

    Ciao, f.

  • Pensa che con tutte queste profilature addomesticate poi faranno delle statistiche su cui saranno basati i futuri prodotti finanziari … altrettanto addomesticati.

    P.S.
    Tanti saluti dall’ing. Molinari (tu sai chi :))

  • Posso trollare un po’? 🙂

    ciao, f.

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