Repêchage

Leggo sul solito quotidiano che sarebbe in dirittura di arrivo la realizzazione di un collegamento ferroviario tra Genova e Roma in meno di quattro ore (per la precisione 3 e 59′). La cosa veniva proposta come una conquista assoluta della modernità, come – direi – l’abbattimento di un confine e il superamento di una barriera. Comunque come una novità ed un traguardo.

Sai che novità: ricordo benissimo che nel 1991 il pendolino IC “Cristoforo Colombo” (prima relazione con il pendolino istituita tra Genova e Roma, sostituiva l’IC “Genova Express” che era formato con il glorioso materiale ETR 220, il c.d. “Elettrotreno”) impiegava (quando non arrivava in ritardo e se non si fermava prima) 3 e 58′, ed era considerato un fiore all’occhiello.

Non mi sembra quindi una novità e neppure un progresso visto che il nuovo treno pare non preveda fermate intermedie, mentre il vecchio “Cristoforo Colombo” in partenza da Genova alle 6.00 fermava a Rapallo, Chiavari, La Spezia Centrale, (non ricordo se anche Livorno e Pisa) e Firenze Rifredi.

Sarebbe utile forse ricordare come mai quel treno non ebbe successo: viaggiava vuoto perchè era troppo costoso, le cose migliorarono introducendo anche la seconda classe, inizialmente non prevista. Poi iniziarono a farlo partire da Savona perchè i savonesi si erano lamentati. Il fatto è che impiegava 3 ore e 58 perchè sfruttava la direttissima Firenze – Roma, ove poteva viaggiare a 250 km/h e siccome era un pendolino, riusciva ad andare un po’ più sostenuto pure sulla tragica linea Pisa – Firenze. Poi, un po’ perchè il sistema di basculamento forzato non funzionava quasi mai, un po’ perchè i sistemi speciali (necessari sulla direttissima) del treno non funzionavano quasi mai, iniziarono a istradarlo lungo la solita linea tirrenica, e addio Roma in meno di quattro ore…

Chissà da dove lo faranno passare stavolta…

Comments 1

Leave a Reply

%d bloggers like this: