Oscillazioni di mercato
Sto rimettendo faticosamente a posto una stanza in studio, bisognosa di ristrutturazione. C’è una nicchia che conteneva delle vecchie caldaie, che mettendoci tre mensolette diventa una graziosa libreria. Siamo in Liguria, la cosa ovvia è farle di ardesia. Il fatto è che non occupandomi di materiali per l’edilizia non so bene a chi rivolgermi. Faccio un giro di telefonate: il fornitore di materiali per l’edilizia mi dice di chiamare un marmista. Chiamo un primo marmista, il quale mi dice che le mie tre (3) mensolette me potrebbe consegnare ben che vada a novembre. Troppi ordini da evadere. Non so se sia una particolarità genovese, ma i marmisti sono tutti nei pressi dei cimiteri: il fatto che abbia così tanto lavoro mi suona come un cattivo presagio e lascio perdere. Chiamo un secondo marmista: dalle sue parti meno lutti, e così le mensole potrebbero essere consegnate entro tre giorni. Lo scherzetto costa 180 euro più iva. Mi pare esagerato e passo oltre. Finalmente trovo uno che tratta proprio ardesia e la lavora in un paesetto alle spalle di una città che (forse non a caso) si chiama Lavagna. Le mensole sono pronte in un giorno e costano 38 euro in tutto.
Ora, posso capire una differnza di qualche euro. Di qualche decina di euro, va. Ma una differenza di quasi il sestuplo è una esagerazione senza giustificazioni. M viene in mente una cosa proprio cattiva: forse il marmista esoso non aveva capito che non mi servivano per scopi funerari.
