Legge di mercato e mercato della legge

September 26, 2008 by admin · 4 Comments
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Tanto tempo fa, in una galassia lontana lontana, un legislatore che non sapeva che pesci prendere, calcolò che per poter assicurare a pochi adeguate garanzie nel processo penale, doveva negarle a molti. Dettò un processo penale molto garantito, ma disse che perchè il fragile meccanismo potesse funzionare, il novanta per cento dei processi doveva rinunciare a quelle garanzie. Siccome le predette garanzie erano costosissime, fu fin dal principio chiaro che i pochi che potevano goderne erano i ricchi, e che perchè loro potessero goderne dovevano rinunciarci i poveri. Purtroppo però non poteva togliergliele, così, per decreto, perchè avrebbe fatto troppo brutta figura. Occorreva che vi rinunciassero spontaneamente. A questo scopo premiò la rinuncia alle garanzie con corposi sconti di pena. Purtroppo perchè lo scherzetto funzionasse occorreva che fosse davvero vantaggioso. Invece capitava che i risultati cui si perveniva a seguito della trattativa se-rinuncio-quanto-mi-togli fossero peggiori di quelli cui si perveniva con un processo normale. Al mercato della legge sfugge la legge del mercato.

Nomen omen

September 25, 2008 by admin · 2 Comments
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E’ stato nominato il nuovo segretario della Conferenza Episcopale Italiana. Ho sentito che è un teologo, molto esperto di dialogo interreligioso. Spero che il fatto di chiamarsi Crociata non lo penalizzi troppo. Del resto il comandante della Polizia a Genova durante i fatti del G8 si chiamava Manganelli…

E che diamine!

September 10, 2008 by admin · 4 Comments
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Orsù! Via! Non siate timidi, se leggete ‘sto blog, iscrivetevi ai feed con quel cazz* di feedburner, in modo che quel deprimente “2″ che vedete a destra salga un pochettino…

Sono dubbioso

September 10, 2008 by admin · 1 Comment
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Così come certe affermazioni possono spiegarsi solo con l’ignoranza o con la malafede, certe azioni – segnatamente quelle con cui si fa deliberatamente del male al proprio prossimo – si possono spiegare solo con la stupidità o con la cattiveria. Il fatto è che sono di volta in volta in dubbio su a quale delle due attribuire le azioni cui quotidianamente assisto, dato che non si può per le azioni concedere il beneficio del dubbio che si da alle affermazioni, per cui si presume sempre l’ignoranza. Adesso mi pare di intravvedere un possibile criterio discretivo, che è l’ostinazione, solo che sono ancora dubbioso, stavolta se sia una caratteristica della stupidità o della cattiveria. L’indimenticabile prof. Cipolla, secondo cui uno stupido è colui che fa del male a sè e agli altri, mentre il bandito fa male agli altri ma bene a sè, stavolta non ci aiuta. Forse ci aiuta il vecchio proverbio per cui errare è umano, ma perseverare è diabolico. Una stupidaggine la possiamo fare tutti, ma per insistere occorre essere veramente cattivi.

Chi è fedele nel poco…

September 9, 2008 by admin · 2 Comments
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I detenuti in carcere lavorano, magari ricevono soldi dai parenti, o ne depositano al loro ingresso e questi soldi possono anche spenderli allo spaccio interno o (ma molto più raramente) per pagare i loro avvocati. Capita quindi abbastanza di frequente che, quando vengono rilasciati, residui qualche somma – generalmente piccola – a loro credito. Lo Stato, giustamente, non se la incamera e, siccome ai detenuti all’atto del rilascio viene chiesto di eleggere un domicilio e loro (che mica gli fa tanto piacere dire dove vanno) generalmente lo eleggono presso il loro difensore, scrive a me (cioè all’ormai ex detenuto presso di me) di andare a prendersi i soldi.

Quella sopra è la busta della lettera arrivata oggi, che costituisce la “prova provata” (come dicevano i pratici) che l’amministrazione ha speso € 1,40 per scrivermi. Dentro vi era l’invito per un mio cliente ad andare a ritirare un “saldoconto pari a € 0.07″ (zerozerosette). Capisco che vi sono praticamente costretti, ma hanno speso venti volte tanto per un residuo di sette centesimi, della cui perdita il mio assistito difficilmente si sarebbe lamentato. Valga il precetto evangelico per cui chi è fedele nel poco lo è anche nel molto.

Breve ma utile guida ai guasti della modernità: 2/il SUV

September 8, 2008 by admin · 3 Comments
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Sport Utility Veichle: utilitaria sportiva, ma grossa come una ruspa e sportiva come una ruspa. Autovettura di derivazione dai fuoristrada ma che del fuoristrada non ha più nulla e che comunque non viene proposta per affrontare gli sterrati. Mi sono quindi chiesto cosa induca a comprare una macchina che consuma come una pertroliera, inquina come un concorde ed è facile da posteggiare come una betoniera, se, in effetti, non solo non si deve affrontare il Camel Trophy, ma anche la vettura in questione nemmeno lo consentirebbe. Non condivido l’ipotesi status symbol da quando in Lombardia ho visto una vettura cinese supereconomica venduta in un supermercato (ed era un SUV). Se ne puoi avere un modello che non denuncia ricchezza e come tale si riconosce, non è uno status symbol, ma risponde a esigenze più profonde. Azzardo una ipotesi. Il SUV è ambito perchè è l’auto che meglio corrisponde al principale carattere dell’uomo post-consumista: essere essenzialmente un compratore. Oggi il marketing e la grande industria stanno facendo evolvere l’uomo da conumatore a mero compratore, non gliene frega a nessuno se consuma, anzi gli si dice che sbaglia perchè inquina, ma deve comprare, al limite cose che non consumerà. Un nuovo tavolino alla $ditta_scandinava, anche se na ha già due, un nuovo cellulare una nuova tv, una nuova tappezzeria da mettersi da solo e così via. Naturalmente uno come fa a portarsi a casa tutta quella roba se non ha una vettura adatta? Ecco quindi che il compratore si compra (appunto) il SUV. Questa nevrosi del bagagliaio colpisce in particolare i soggetti con prole. Ora, avere figli ai miei tempi era una cosa del tutto normale, e non richiedeva l’armamentario con cui vedo oggi caricarsi i moderni papà (di sicuro il mio non lo ha mai fatto) con passeggini incredibili, che – a pensarci bene – sono la logica del SUV applicata ai passeggini, così, tanto per abituarli fin da piccoli.

Cautio Criminalis

September 3, 2008 by admin · 5 Comments
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Dopo avere letto questo, volevo solo sincerarmi che siate tutti d’accordo con me che aggiorno questo blog solo quando capita, e solo per sparare cazzate….

Breve ma utile guida ai guasti della modernità: 1/l’aperitivo

September 2, 2008 by admin · 6 Comments
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Mi pare di intravvedere nella moda dell’aperitivo un esempio di un fenomeno oggi molto diffuso e che potrei definire “anteposizione”, che si verifica quando un comportamento, inizialmente tenuto come pretesto, viene a tal punto riempito di contenuto da chi ha interesse alla sua acritica ripetizione, da anteporsi al comportamento principale fino a diventare un valore in se. Un tempo si andava a prendere un aperitivo per fare due parole con gli amici. Il fatto di prender l’aperitivo è stato poi così riempito di significato da diventare il valore principale. Si va a prendere l’aperitivo perchè si vuole un aperitivo, anche da soli. Peraltro non potendo spingere sul fatto in se (la bevanda) si è spinto moltissimo sul contorno (gli stuzzichini, la musica l’ambiente), per cui oggi ciò che fa un aperitivo cool non è il pregio della bevanda, ma l’abbondanza degli stuzzichini, il lusso degli arredi, il nome del locale, perfino la spiritosità di chi lo serve. Ed è necessario che sia così, perchè in realtà andando a prendere l’aperitivo non compro una bevanda e nella migliore delle ipotesi i tramezzini avanzati a mezzogiorno e fatti a pezzi, ma l’appartenenza a un mondo, un mondo sereno e opulento, e tutto questo per pochi spiccioli, che magari mi consentono di saltare (o meglio risolvere) la cena. L’aperitivo è infatti il regno di un curioso personaggio, il criptopovero (per capirci: è un criptopovero uno che gira in Rolls, ma poi la notte dorme nella Rolls perchè non ha la casa). Il problema è che perchè il gioco funzioni bisogna accreditare la cosa come un valore, preminente rispetto ad altri valori, ed ecco quindi spiegata la solita solfa: ma perchè mi hanno ritirato la patente? In fondo che ho fatto di male? Ero solo andato a prendere un aperitivo con gli amici…

Arieccoci…

September 1, 2008 by admin · 2 Comments
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Mio Dio, si ricomincia?