Lite temeraria
Leggo di un senatore americano che avrebbe cercato di citare in giudizio il Padreterno, per i danni causati con terremoti, guerre e catastrofi varie. Fin qui, pazienza. Il bello però è che lo hanno preso sul serio e il Giudice ha respinto la sua istanza, in quanto l’Onnipotente non avrebbe un indirizzo ove notificare gli atti.
Decisione peraltro giuridicamente molto eccepibile: a parte il fatto che il Padreterno è “sempre ed in ogni luogo”, e vede tutto, cosicchè l’atto raggiungerebbe il suo scopo anche non notificato, il Giudice in questione dimentica che Dominiddio ha numerose sedi di rappresentanza sparse per il mondo, con tanto di suoi procuratori. Di uno l’indirizzo lo so anche io: piazza San Pietro 1, Stato della Città del Vaticano. Infine (e volendo essere davvero polemici) si poteva pur sempre notificare con il rito degli irreperibili.
Il fatto è che citare il Padreterno non serve a nulla, perchè è un tipo dalla risposta pronta: basta vedere cosa capitò al povero Giobbe (che pure non aveva tutti i torti) quando cercò di accusarlo di qualcosa, ed alla fine dovette ammettere di essersi sbagliato…
Fidarsi è bene…
Un mio cliente, sottoposto a processo penale, è improvvisamente andato a rispondere a più alto Giudice. Per evitare perdite di tempo (e forse anche per senso del dovere e pietà per i defunti) ho presentato istanza alla Corte chiedendo che venisse dichiarata la estinzione del reato e producendo una fotocopia del certificato di morte. Ieri mi telefona la cancelleria: la Procura per dare il parere vuole l’originale. Ho risposto che dessero pure parere contrario. Menomale che non era una autocertificazione.
