Vatti a fidare

November 29, 2008 by · 3 Comments
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Mortale deposizione fiume di un imputato in un tribunale della Repubblica. Accusato di organizzare truffe alle assicurazioni sta confessando da molte udienze tutto il confessabile, anche l’omicidio di Kennedy (ma forse in quel punto mi ero assopito). Spiega che ottenere un certificato con qualche giorno di malattia è facilissimo, e che comunque lui sa come fare, basta lamentare i sintomi giusti. Addirittura sfida il tribunale a lasciarlo andare due ore e lui tornerà con qualunque certificato vogliano.

L’indomani mattina non si presenta e tramite il suo difensore chiede un rinvio perchè sta male. Vedo il tribunale agitarsi moltissimo, poi capisco.

Aveva mandato un certificato.

Ridi pagliaccio.

November 28, 2008 by · Comments Off
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Tra le tante piacevolezze che mi riserva ogni nuovo giorno c’è anche il viaggio per venire in ufficio. Lo faccio in moto e per conciliare la comodità del viaggio con la sobrietà dell’abito, mi sono messo il guardaroba in ufficio.

Così ogni mattina, appena arrivato, vado nello spogliatoio avvocati e mi cambio, rigorosamente, chissà perchè, cantando “Vesti la giubba…”

Iussu iudicis

November 27, 2008 by · 8 Comments
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Tragedia: all’ufficio colloqui del carcere non risulta la mia nomina da parte della persona con cui voglio parlare. Nulla è più difficile da convincere di un ufficio colloqui di un carcere. Anche se il colloquio richiesto è molto urgente. Anche se non si capisce per quale diavolo di motivo dovrei voler parlare con uno che non assisto. Mi aggrappo a una speranza. Nella stanza delle udienze ho visto il giudice davanti al quale il giorno prima il tipo mi aveva nominato in udienza. Dico: se glielo dice il giudice che mi ha nominato? Va benissimo! Il giudice è persona comprensiva e va nell’ufficio a dire che, si, in effetti io sono il difensore. Aggiunge: appena arrivo in ufficio vi mando il fax del verbale. Non serve. A loro basta la parola (del giudice).

La mia – giustamente – non conta un cazz*.

Quid Juris?

November 27, 2008 by · 10 Comments
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Sono un penalista puro, ed un cultore della logica a livello quasi feticistico. Ovvio che quando leggo post come questo, ci sguazzo. 

Propongo un diverso caso: Tizio, Gaio e Sempronio stanno attraversando in carovana il deserto del Sahara. Tizio e Gaio odiano Sempronio e – indipendentemente e all’insaputa uno dell’altro – progettano di ucciderlo.

Tizio gli versa un dose letale di cianuro nella borraccia dell’acqua; Gaio gli fora la borraccia in modo che si svuoti. Sempronio dopo qualche giorno muore di sete. Chi lo ha ucciso e chi lo ha salvato?

(Tratto da Raymond Smullian, Qual’è il titolo di questo libro?, Bologna, 1981.)

Editoria e crisi (di nervi)

November 26, 2008 by · 3 Comments
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Mi raggiunge al telefono una tizia che dice di chiamare per conto di una nota casa editrice e che vuole mostrarmi la sua offerta. Dico che non sapevo che quella nota casa editrice pubblicasse libri di diritto. Replica che infatti non sono libri di diritto.

Reprimo il riflesso condizionato di spedirla dove meritano di essere spediti i piazzisti MA mi dichiaro sorpreso per l’iniziativa. Segue un terribile avvitamento comunicativo per cui la tipa inizia a fraintendere e ogni mio tentativo di spiegarmi da vita a ulteriori fraintendimenti, peggiorando le cose.

Risultato finale: io (un nuovo titolo letto ogni settimana) sono un ignorante disonesto, con il quale non vale la pena di parlare perchè non all’altezza della conversazione.

La signora si è definita anche “una professionista”. La capisco. Deve essere dura per una professionista vendere libri porta a porta.

Evoluzione

November 21, 2008 by · 6 Comments
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Il mondo sta crollando. Sta crollando il mondo in generale, il mio mondo personale, il mio mondo interiore. Io sto implodendo e quando implodi se non hai abbastanza massa diventi una nana nera, cioè un sasso fumante. Se ne hai tantissima, prima una supernova, ma poi un buco nero.

Ho una casetta nelle fasce, quindi un tetto mi è rimasto, ed un po’ di terra attorno: patate, carote, un paio di galline e qualche coniglio, ed almeno si mangia. 

Voglio imparare ad andare a cavallo, quindi potrò spostarmi, e sto cercando di imparare a maneggiare bene la spada, quindi potrò difendermi. La sopravvivenza dovrebbe esserci.

Vivere secondo gli schemi di un mondo che non c’è più, per prepararsi al mondo che verrà.

Magia!

November 15, 2008 by · 3 Comments
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Sonnacchiosa mattinata in un tribunale della Repubblica: un collega di fuori solleva una complicata eccezione e il giudice (onorario) si ritira per deciderla. Torna dopo un’oretta abbondante, respinge l’eccezione e invita le parti a concludere. Il pubblico ministero (onorario) snocciola la solita litanìa (…questo pubblico ministero ritiene raggiunta la prova della penale responsabilità dell’imputato…) ed il collega si affanna a parlare per una ventina di minuti buoni. Appena ha finito, il giudice mischia un po’ i fogli del fascicolo, ne estrae uno, si alza in piedi e legge “in nome del popolo italiano…condanna…”.

Il dispositivo era scritto con il computer, che il giudice è evidentemente riuscito ad azionare senza nemmeno toccarlo.

Una volta mi era capitato che un giudice dopo la discussione ci ha fatti uscire dalla stanza, dopo qualche minuto ci ha richiamati e ha letto la decisione anch’essa scritta con il computer. Non c’era nessun computer in quella stanza…

Rimedi

November 14, 2008 by · 2 Comments
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Stanca mattinata in un tribunale della Repubblica: sfilano i testimoni di un brutto processo per reati sessuali, tra cui una signora accompagnata dal marito, che era stata amante dell’imputato e quindi ne conosceva i comportamenti. Riferisce di averlo conosciuto pescando il suo nome a caso da un bussolotto per scambisti posto sul bancone di un sexy shop. La circostanza ha dell’incredibile (specie visto il tipo) e stuzzica un maggiore approfondimento: la signora spiega di essersi dedicata allo scambio di coppia su consiglio del marito che voleva guarirla dalle sue gelosie immotivate.

Il più antico rimedio contro le paure immotivate: le paure MOTIVATE.

Rassegna dei ceffoni della vita: il due di picche.

November 13, 2008 by · 5 Comments
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- Ciao.

- Ciao.

- Conosco un posticino dove servono dei tartufi deliziosi, ti va?

- Il tartufo non mi piace: ho fatto indigestione da piccola.

Cosa vuol dire avere i soldi, io da piccolo potevo al massimo permettermi una indigestione di ciliegie…