Magia!

Sonnacchiosa mattinata in un tribunale della Repubblica: un collega di fuori solleva una complicata eccezione e il giudice (onorario) si ritira per deciderla. Torna dopo un’oretta abbondante, respinge l’eccezione e invita le parti a concludere. Il pubblico ministero (onorario) snocciola la solita litanìa (…questo pubblico ministero ritiene raggiunta la prova della penale responsabilità dell’imputato…) ed il collega si affanna a parlare per una ventina di minuti buoni. Appena ha finito, il giudice mischia un po’ i fogli del fascicolo, ne estrae uno, si alza in piedi e legge “in nome del popolo italiano…condanna…”.

Il dispositivo era scritto con il computer, che il giudice è evidentemente riuscito ad azionare senza nemmeno toccarlo.

Una volta mi era capitato che un giudice dopo la discussione ci ha fatti uscire dalla stanza, dopo qualche minuto ci ha richiamati e ha letto la decisione anch’essa scritta con il computer. Non c’era nessun computer in quella stanza…

Comments 3

  • Vuoi dire che quei magici computer riescono a prevedere le sentenze? CHE FIGATA!!!

  • Eh, vedi…avranno la bachetta magica, ed all’improvviso puf vien fuori il foglio scritto e stampato…sono tempi moderni…capita perchè tra un mesetto abbondante è Natale e sai com’è avran scirtto in anticipo a Babbo Natale e lui cordialmente ha mandato il folletto con la sentenza…

    Un carissimo saluto Roby!!!

  • Dal tabacchino vendono le sentenze precompilate come per le schedine del super-enalotto?

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