Editoria e crisi (di nervi)
Mi raggiunge al telefono una tizia che dice di chiamare per conto di una nota casa editrice e che vuole mostrarmi la sua offerta. Dico che non sapevo che quella nota casa editrice pubblicasse libri di diritto. Replica che infatti non sono libri di diritto.
Reprimo il riflesso condizionato di spedirla dove meritano di essere spediti i piazzisti MA mi dichiaro sorpreso per l’iniziativa. Segue un terribile avvitamento comunicativo per cui la tipa inizia a fraintendere e ogni mio tentativo di spiegarmi da vita a ulteriori fraintendimenti, peggiorando le cose.
Risultato finale: io (un nuovo titolo letto ogni settimana) sono un ignorante disonesto, con il quale non vale la pena di parlare perchè non all’altezza della conversazione.
La signora si è definita anche “una professionista”. La capisco. Deve essere dura per una professionista vendere libri porta a porta.
