Pax vobiscum

December 27, 2008 by · 4 Comments
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Seguendo una mia personale tradizione, anche quest’anno sono andato alla messa di Natale in cattedrale, mi piace il pontificale solenne, mi piace il suono dell’organo, mi pare il modo per dare davvero la giusta solennità al Natale.

Il Vescovo non va direttamente all’altare dalla sacrestia, ma vi giunge con una lenta processione dal fondo della chiesa. Anche questa mi piace moltissimo, con quel suo essere preceduto dalla croce astile (cioè in cima a un asta) arcivescovile (cioè con due e non un solo braccio orizzontale).

Si da il caso che il nostro vescovo sia pure presidente della commissione episcopale italiana, e che quindi prenda la parola per dire le cose che la Chiesa italiana vuole dire.

Dire che il divorzio, l’aborto, i matrimoni omosessuali e cose del genere non siano cosa buona e giusta è esattamente il mestiere della Chiesa, e pretendere che non lo dica è come pretendere – che so – che un omeopata dica che la medicina tradizionale è meglio. Se le cose che dice non ti piacciono, è un problema della tua coscienza, e basta non stare a sentire. Nessuno si troverà le guardie svizzere alla porta per questo.

Non tutti hanno però questa sensibilità e quando il Presidente della Cei dice qualcosa di sgradito, non mancano mai gli scalmanati che si prendono la briga di minacciarlo. Di minacciare LUI, quindi doppiamente stupidi perchè nemmeno capiscono che anche se lui si rimangiasse tutto, comunque intatta rimarrebbe la posizione della Chiesa.

Il risultato di queste belle imprese si nota nella processione di cui sopra: in testa i chierici con la croce astile, i candelabri e i turiboli, dietro il Vangelo, poi i canonici della cattedrale, poi due facce truci in abito scuro, poi il vescovo. 

Le facce truci sono i poliziotti della scorta, che dovendo tallonare il Vescovo vanno in processione con lui (fortunatamente non hanno preteso di concelebrare la messa). Gli mancavano solo gli occhiali da sole e l’auricolare dietro l’orecchio. Non dico che dovessero travestirli da preti, ma una maggiore discrezione e forse sarebbe stata preferibile.