Pax vobiscum

Seguendo una mia personale tradizione, anche quest’anno sono andato alla messa di Natale in cattedrale, mi piace il pontificale solenne, mi piace il suono dell’organo, mi pare il modo per dare davvero la giusta solennità al Natale.

Il Vescovo non va direttamente all’altare dalla sacrestia, ma vi giunge con una lenta processione dal fondo della chiesa. Anche questa mi piace moltissimo, con quel suo essere preceduto dalla croce astile (cioè in cima a un asta) arcivescovile (cioè con due e non un solo braccio orizzontale).

Si da il caso che il nostro vescovo sia pure presidente della commissione episcopale italiana, e che quindi prenda la parola per dire le cose che la Chiesa italiana vuole dire.

Dire che il divorzio, l’aborto, i matrimoni omosessuali e cose del genere non siano cosa buona e giusta è esattamente il mestiere della Chiesa, e pretendere che non lo dica è come pretendere – che so – che un omeopata dica che la medicina tradizionale è meglio. Se le cose che dice non ti piacciono, è un problema della tua coscienza, e basta non stare a sentire. Nessuno si troverà le guardie svizzere alla porta per questo.

Non tutti hanno però questa sensibilità e quando il Presidente della Cei dice qualcosa di sgradito, non mancano mai gli scalmanati che si prendono la briga di minacciarlo. Di minacciare LUI, quindi doppiamente stupidi perchè nemmeno capiscono che anche se lui si rimangiasse tutto, comunque intatta rimarrebbe la posizione della Chiesa.

Il risultato di queste belle imprese si nota nella processione di cui sopra: in testa i chierici con la croce astile, i candelabri e i turiboli, dietro il Vangelo, poi i canonici della cattedrale, poi due facce truci in abito scuro, poi il vescovo. 

Le facce truci sono i poliziotti della scorta, che dovendo tallonare il Vescovo vanno in processione con lui (fortunatamente non hanno preteso di concelebrare la messa). Gli mancavano solo gli occhiali da sole e l’auricolare dietro l’orecchio. Non dico che dovessero travestirli da preti, ma una maggiore discrezione e forse sarebbe stata preferibile.

Comments 4

  • Maggiore discrezione avrebbe fatto pensare agli stupidi di poter mettere in pratica le minacce.
    Le facce truci sono sempre state un efficiente strumento di persuasione! 😉

  • Anche io sono stata alla Messa di Natale a mezzanotte, ed ogni anno mi piace sempre più, mi piace moltissimo anche a me sentire l’organo che intona tutti i canti del Santo Natale ed il coro che lo accompagna fa venir i brividi, da noi c’è stato il Vescovo e quando passa al tuo fianco mette una certa soggezione appunto per il ruolo importante che riveste.

    Quest’anno il Preseppe ubicato nella navata laterale a sx della Chiesa era stato realizzato dai bimbi dell’asilo che erano stupendi, ma poi come tutti gli anni c’era il grande Preseppe realizzato con le statuine in gesso e mi è piacito davveo molto.

    Un Natale speciale questo, davvero, con tutta la famiglia riunita…

    Con ciò, ti saluto caramente e Auguri di Buone Feste

    Con simpatia. Giulia

  • Credo che il passaggio in mezzo a due ali di folla sia l’incubo di ogni scorta. Devi anche considerare che dovere di una buona scorta è anche farsi vedere per scoraggiare eventuali malintenzionati. Se se ne vedono due (e con quelle facce) chissà gli altri.

  • Chi dice cose fuori dalla grazia di dio (mi si permetta l’espressione) evidentemente non può contare sulla sua benevolenza ma affidarsi ad altri mezzi per stare in pace in mezzo alla gente. La cosa che mi urta è che tale “sicurezza” la debba pagare anch’io con le mie tasse.

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