Cosmesi verbale

December 31, 2008 by
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Avevo sempre trovato qualcosa di stonato nel politically correct, e adesso leggo un fondo di Gramellini che finalmente mi fa capire cosa: racconta di una centralinista che diceva “buon Natale” licenziata perchè poteva offendere i non cristiani. Sottolinea lo strabismo del politically correct che vieta di urtare la suscettibilità di quelli a cui non importa del Natale, ma non di lasciare senza lavoro una persona per una mancanza così piccola. Credo che sia la conseguenza inevitable di un qualcosa che tende a cancellare i concetti sgradevoli solo rappresentandoli con parole gradevoli. Le parole brutte esistono perchè esistono le cose brutte, e le cose brutte si descrivono con parole brutte, in modo da rappresentarne la bruttezza. Ieri alla radio si parla dell’ennesimo sbarco di “migranti”. Detta così me li immagino in giacca e cravatta. Chiamarli disperati fuggiaschi disgraziati, rende meglio l’idea, suscita maggiore prontezza nel soccorso e offre meno alibi a che non li vuole o sa soccorrere.

Comments

4 Comments on Cosmesi verbale

  1. mina on Wed, 31st Dec 2008 17:22
  2. Il tuo blog: l’incontro più interessante di questo pomeriggio lento…
    Sai, condivido totalmente le tue parole. Cosa per me davvero rara in questi tempi strani e un po’ folli. E’ bello sapere che in questo mare c’è qualcuno che nuota nella tua stessa direzione e poco importa se non lo conosci.

    E dato che sono curiosa… indago (a spasso nel passato del tuo blog) e…
    …Felice 2009, Sig. Nerd :)

    (ma davvero tu saresti un NERD???)

  3. Giulia on Thu, 1st Jan 2009 16:57
  4. …Secondo me proprio NERDissimo, no…

  5. Maxx on Fri, 2nd Jan 2009 09:57
  6. Ma ‘Buon Natale’ è poi così offensivo per un non cristiano (non integralista)? Se vi augurassero ‘ Buon Ramadan’ vi offendereste?
    Se per te il Natale è un giorno qualsiasi ‘Buon Natale’ ha la stessa valenza di un ‘Buon giorno’ qualsiasi, o no?

    Inutile poi dire che la centralinista, probabilmente, aveva un ‘contratto flessibile’ altra parola politically correct usata per nascondere una situazione di disagio molto diffusa.

  7. Gio on Mon, 5th Jan 2009 16:12
  8. “politicamente corretto” è uno dei più silenti e biechi ossimori mai coniati.

    ps: carino il nuovo layout del blog!