Il Dio trino e il dio quattrino

Vorrebbero fare nella mia città una campagna pubblicitaria scrivendo sugli autobus che Dio non esiste. La cosa sta dando vita a non poche polemiche.

Dapprima ho riflettuto sugli incerti confini del ragionamento per cui si debba togliere il crocifisso dalle scuole per non offendere i non credenti, mentre i credenti possono essere offesi senza problemi, al punto che spero che stavolta ci soccorrano gli islamici, arrabbiandosi al posto nostro (e si sa che sull’argomento tendono ad essere più reattivi).

Poi ho pensato che fosse la solita onda anticlericale che, per non sbagliare, finisce per diventare anticristiana (pare che abbiano scelto Genova per vessare il nostro Vescovo che non gli è simpatico).

Poi ho riflettuto sulla bizzarrìa dell’iniziativa, dato che la fede non è un prodotto pubblicizzabile (specie in negativo), perchè non è una cosa che si sceglie razionalmente se abbracciare o meno, e un credente di certo non cessa di esserlo perchè convinto da uno spot.

Ma alla fine ho capito quando ho sentito intervistare i promotori dell’iniziativa che hanno spiegato che il loro intento è quello di far sentire la loro voce, perchè sono stanchi delle sperequazioni a favore dei credenti, tipo l’otto per mille.

A ben vedere un dio ce l’hanno anche loro…

Comments 5

  • Paura della Moschea … Paura della pubblicità … Dove sono finiti i cristiani che non avevano paura neppure dei leoni? (in pancia ai leoni stessi direte voi …)

    Personalmente se chi è musulmano, ateo, o pastafariano vuole pubblicizzare la propria fede (o mancanza di fede) faccia pure! Io non cambierò la mia (quella poca) per questo.

  • ammetti che il nostro vescovo ce la mette proprio tutta per “non essere simpatico” alle persone più openmind…
    Il punto è che ove la fede si insedia in società in cui i mass media siano i “riti”, essa utilizza i riti (all’interno dei quali inserire l’omelia), ove la società lasci cadere in disuso i “riti”, la fede utilizza i manifesti murali e sugli autobus, la radio … e youtube!
    Spot a favore rendono possibili spot contro…..

  • Diciamocela tutta, questa è la cosa più redicola che potessero fare, pubblicizzare su gli autobus che Dio non esiste, il fatto è che non sapevano più che fare per farsi notare, che il Vescovo di Genova sia antipatico questo non lo so, alla fine mica possiamo andare a genio a tutti, cosa nota….
    Altra osservazione è gli autobus è un mezzo pubblico quindi ci salgono tutti, senza discriminazione di sesso di razza di religione, ma questo a quanto pare sembra essere il punto dolente, anche la storia che fece muovere l’opinione pubblica, i crocifissi restano dove sono, credo che se noi andassimo la e faremmo una cosa del genere non torneremo neanche a casa, quindi devono TUTTI rispettare delle REGOLE, questo e quanto.

    Ti saluto caramente!!!! Giuliii

  • Bisogna essere onesti e risalire agli inizi di questa vicenda, ovvero le pubblicità sugli autobus pagate dalla chiesa inglese (con soldi che i fedeli sperano vadano ad aiutare chi ha bisogno) con una scritta che diceva pressapoco che chi non crede nel loro dio è destinato alle pene dell’inferno. Non mi sembra un messaggio molto rispettoso per chi non crede o crede in un altro dio.

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