One of these days

Uno di questi giorni mi sono svegliato presto e male, mi sono avviato in moto sotto la pioggia nel traffico e sono arrivato in ufficio. In ufficio ho iniziato a lavorare, ho scritto istanze, studiato casi fatto telefonate, mandato lettere e mail. Sono uscito per andare a vedere due appartamenti. Uno l’agente è arrivato in ritardo che me ne ero già andato, l’altro me ne sono andato io dopo avere visto il posto. Sono tornato in ufficio, ho fatto un pisolino, non capisco come mai sono sempre più stanco, ho ripreso a lavorare, ho preso decisioni, gestito situazioni, placato animi, consolato afflitti, istruito ignoranti, consigliato dubbiosi, ammonito peccatori, perdonato offese, sopportato pazientemente persone moleste e pregato Dio per i vivi e per i morti. Ho pensato tanto a una persona cara che aveva un problema di salute e escogitato cose per incoraggiare una persona cara che ha problemi professionali. Mi sono compiaciuto di successi e ho incassato sconfitte. Non ho visto un soldo.

Infine mi sono caricato come un animale da soma e a piedi sotto la pioggia mi sono avviato verso la palestra. Durante l’allenamento ho guardato la mia immagine riflessa e mi sono chiesto se ero io davvero quello lì. Ne ho prese tante, ma qualcuna l’ho anche data.

Stanco e sudato mi sono ricaricato come una bestia, sono tornato in studio, ho indossato lo scafandro impermeabile (se Dio vuole l’ultimo travestimento della giornata) sono salito in moto e tornato a casa. Almeno non pioveva più.

Sono arrivato a casa, e ancora mi sono visto allo specchio e mi sono guardato, con i capelli incollati dal sudore e la puzza dei guanti sulle mani. E mi sono detto “non voglio più essere infelice” e mi sono fatto una doccia e preparato una cena luculliana. Cioè mi sono fatto una pasta. E mi sono messo a scrivere.

Ho pensato cosa mi occorresse per non essere più infelice e realizzato che probabilmente non ce la farò mai, poi sono andato a letto e ho dormito di un sonno rabbioso. Domani si ricomincia.

Comments 4

  • ” … ho preso decisioni, gestito situazioni, placato animi, consolato afflitti, istruito ignoranti, consigliato dubbiosi, ammonito peccatori, perdonato offese, sopportato pazientemente persone moleste …”

    da come descrivi il tuo lavoro sembri meno depresso di quanto vuoi ammettere. La felicità è irraggiungibile una ‘ragionevole soddisfazione’ no.

  • Ho letto le tue parole, una, due volte, tre… E poi me ne sono andata. Dopo quattro giorni di influenza blindata ho aperto le finestre di casa, disfatto il letto, raccolto i libri da terra. Ho pulito tutto, cambiato ogni cosa sporca. E ti ho parlato. In continuazione. Anche se naturalmente non mi hai sentita.

    Purtroppo, non mi è uscita una parola buona da dire. Non sono consigliere per me stessa, figurarsi per gli altri… Eppure so bene di cosa parli.

    Forse hai un cuore randagio, che oggi protesta. Si sente sente in trappola. E forse dovresti ascoltarlo, fare qualcosa che non hai mai fatto. Vedere che succede se smetti per qualche minuto al giorno i panni che ora ti stanno stretti. Ma non lasciare nessuna di tutte le cose importanti che fai e che ti piace fare.

    Ecco, che ti do un consiglio e non volevo… Vedi, io non credo che non ce la farai mai. Penso che non sia proprio possibile. Non è quello che vedo.

    E scrivi, sì. Lo fai molto bene. Scrivi di più se puoi. Ti assicuro che te lo dice una che se ne intende.

  • Io in questi giorni ho studiato molto, ho fatto shopping, ho pensato alla mia vita e a tutte le fortune che essa mi ha portato, ma ho anche pensato a chi sta male, a chi purtroppo non ha tutto quello che ho io, a tutto quello che io a volte non apprezzo, e per tutto quello che vorrei e che posso avere senza riflettere di quanto sia importante essere umani, a volte sono egoista, ma il mio è un egoismo sano…
    Ho letto un libro che mi ha fatto riflettere molto e capire che se non sei comodo all’interno di un sistema perchè lavori bene, perchè adempi ai tuoi obblighi, in qualche modo ti escludono, tutto parte da chi detiene il potere assoluto, il libro è una lunghissima intervista che è stata fatta alla ex g.i.p. milanese

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