Hominibus bonae voluntatis

Voglio dire a voce alta e chiara che quello che sta accadendo in queste ore a Udine è una cosa orribile e raccapricciante: si sta inziando una procedura scientificamente finalizzata alla soppressione di un individuo. Una esecuzione in piena regola. Ed infatti lo chiamano spudoratamente “protocollo”, proprio come quello adottato per le esecuzioni capitali. Solo che per queste ultime ci si pone il problema delle sofferenze del condannato come non è stato fatto per quella poveretta, basta un dubbio per fermare la mano del boia, mentre qui si liquida la questione con certezze fondate sul nulla.

Sono indignato, questo teatrino è uno spettacolo disgustoso, è disgustosa la riduzione graduale del nutrimento, è disgustosa la somministrazione di sedativi, è disgustosa la attesa della morte per inedia, è disgustosa la umidificazione delle mucose.  E’ disgustoso l’atteggiamento di chi ha consentito ed avallato questo orrore, e di chi lo vuole ad ogni costo, e di chi bersaglia quanti vorrebbero impedirlo, in nome di non capisco cosa, se solo qualcuno mi sapesse spiegare in nome di cosa vogliono ad ogni costo che quella poveretta muoia.

Ma almeno non chiamatelo protocollo, chiamatelo col suo nome: esecuzione.

Comments 7

  • Finalmente anche tu Roberto ti unisci al mio grido di disperazione, questo grido che vuole lanciare un messaggio : ” non lasciate morire di fame Eluana!”, mi fa rabbrividire quando ho sentito che forse la Procura di Udine doveva fare indagini, voglio dire Eluana non è strumento mediatico come sta diventando, non è un caso giudiziario quello che lestann facendo è anti-costituzionale!

    Ho seguito con grande attenzione a porta a porta l’intervento del Prof. Gian Luigi Gigli Neurofisipatologo e neurologo presso l’ Ospedale di Santa Maria della Misericordia di Udine, lo conosco di persona e ne abbiamo parlato del fatto e lui si è sempre trovato nella mia posizione quella di non far morire Eluana, mi disse : ” Giulia, sei fortunata, la tua emicrania è una passeggiata, da non sottovalutare,” continuai io: ” Già ha ragione” e lui: ” sei una ragazza in gamba capisci e quindi capirai le perplessità che ho…”

    In un’altra intervista sempre il Prof. Gigli disse che non va a decidere al Tribunale sulla vita di una persona celebralmente attiva, e che un danno gravissimo. Poi ha continuato ma ci vorebbero ore per raccontare il suo punto di vista.

    Conosco Gigli e penso che lotterà per far vivere Eluana.

    Ciao Robi grazie per offrirmi la possiblità di dire la mia, questo caso mi tocca moltissimo, e voglio che Eluana non venga intitolata ” UN FASCICOLO CON UN NUMERO”, confido nei Magistrati Udinesi.

  • E di una esecuzione ha tutte le caratteristiche moderne.
    I capannelli di attivisti pro e contro la pena di morte.
    La corsa per grazia.
    Con una particolarità: che rispetto alle esecuzioni USA la faccenda qui è speculare.
    Non c’é il cattivo governatore che non vuole concedere la grazia, ma c’é il governtore a cui non si permette di firmare la grazia,
    E sopratutto, come in una esecuzione, si è superato il dubbio che una sentenza, essendo cosa umana, è fallibile. Chissenefrega: ci sono interessi superiori,
    Nel caso della esecuzione, l’opinabile interesse superiore è la generalperevenzione. Qua, a Udine….. io non ho nemmeno capito quale sia l’interesse superiore.

  • ciao, scusa se mi permetto, sono arrivata qui dal blog di lia.
    a quanto ne so eluana non vive solo nutrita da delle macchina, ma assume dei farmaci che la tengono in vita.
    inoltre, se 17 anni fa non l’avessero attaccata a quelle macchine (invenzione contemporanea) lei sarebbe morta in ogni caso.
    si sottovaluta oltretutto la dignità di una persona costretta a restare in vita in un letto di ospedale incosciente e attaccata a delle macchine che le permettono di restare in vita, che secondo me non è vita, è vegetazione.
    e l’ultima cosa: la decisione di spegnere le macchine è stata presa da dei giudici, dopo tre gradi di giudizio. credete che queste persone non abbiano analizzato tutte le sfumature della questione? che non abbiano considerato tutto quello che amici e parenti hanno raccontanto di eluana?
    nessuno ha deciso di punto in bianco di uccidere eluana, la questione è stata più e più volte analizzata da decine di persone e la cassazione ha deciso che la condizione di eluana non è quella di una persona che può vivere degnamente la sua vita. è stato tutto fatto secondo legge.
    io non voglio giudicare la questione, voglio solo fare queste due riflessioni.
    la seconda è che non dovremmo mettere bocca nella vita di una famiglia che da 17 anni vive questa tragedia. non possimao perché non ci siamo passati, non l’abbiamo vissuta. quello che possiamo fare è riflettere su quello che vogliamo fosse fatto a noi in qeulla situazione e fare in modo che se per disgrazia dovesse accadere, venga fatto.

  • mah, io certezze non ne ho, ho solo dubbi: esecuzione? non credo.
    sentenza giusta o sbagliata? non invidio certo i giudici che sono stati chiamati a decidere.
    Anzi, una certezza ce l’ho: bisogna piantarla di cercare di delegittimare le decisioni giudiziarie; coloro cui non va bene una sentenza, si avvalgano dei mezzi giudiziari previsti dalla legge per cercare di ottenerne la riforma, ed evitino, per cortesia, l’abuso dei mass media per imporre all’opinione pubblica il loro pensiero contro tale sentenza

  • @soluexplosion. “La decisione di spegnere le macchine è stata presa da dei giudici, dopo tre gradi di giudizio. credete che queste persone non abbiano analizzato tutte le sfumature della questione? che non abbiano considerato tutto quello che amici e parenti hanno raccontanto?”
    L’argomento vale anche per la pena di morte: pensi che i giudici abbiano preso la decisione di giustiziare qualcuno a cuor leggero?
    @Max. Guarda che i giudici non sono la bocca della verità. Sono degli uomini come noi che cercano, di solito in buona fede, di applicare la legge. Il che non significa che non si possa criticare la legge in forza della quale certe sentenze sono state assunte (la decisione di mandare Giordano Bruno al rogo era formalmente ineccepibile ed assunta dopo vari porcedimenti piuttosto minuziosi), né tanto meno come una legge in sé condivisibile sia stata applicata (altrimenti mi togli il piacere di fare note a sentenza, linfa di tutta la produzione dottrinale).
    Ed anzi, il fatto di pensare che la Magistratura, alla fine, sia la depositaria della verità civile, mi fa venire dei seri dubbi sulla nostra società che non ha nemmeno le palle di avere una propria idea: ha delegato tutto all’ufficio competente. Mi lascia un po’ perplesso.

  • @etienne64: la differenza tra la pena di morte e il caso di eluana era che la pena di morte te la infliggono per legge, nel caso di eluana i giudici hanno cercato di stabilire se lei avesse volontà di morire nel caso in cui si trovasse in una situazione che non le consentisse di decidere per se stessa. mi pare che la differenza ci sia, e tanta.
    in ogni caso, too late. adesso si speculerà un altro po’, poi si spegneranno definitvamente i riflettori e tutti torneranno alla propria vita come se niente fosse successo…
    riflettiamo.

  • per Etienne64:
    dico solo che se sei contrario alla pena di morte, farai bene a prodigarti in modo che venga abolita – nei paesi in cui è prevista – mediante modifica della legge; ben diverso è tentare di delegittimare le decisioni dei giudici che si trovino ad applicare tale pena ove prevista: è come dare dell’assassino al boia!
    E’ inoltre necessario evitare di confondere le note che la dottrina giuridica fa ad una sentenza, normalmente analizzandone ed approfondendone aspetti giuridici, eventualmente criticandola, pubblicate su riviste specializzate e quindi settoriali; con i commenti spiccioli, non attinenti a questioni giuridiche, formulati a prescindere dalla lettura della sentenza, basati solo su un aprioristico schieramento ideologico, e normalmente affidati a mass media di larga diffusione, che hanno l’unico effetto di delegittimare il sistema giudiziario.

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