Equivoci processuali

Mi ha colpito la rabbia dei familiari delle vittime del grave incidente sul lavoro, espolosa  anche in modo abbastanza violento, quando è stato chiesto loro di uscire dall’aula in cui si stava celebrando il processo, in quanto testimoni. E’ una regola nota che i testimoni non possano assistere alle altre testimonianze prima di avere reso la loro, e se ne capisce anche il perchè: sentendo le domande e le risposte degli altri il testimone potrebbe essere influenzato, ed in effetti almeno da noi si cerca, nei limiti del possibile, di sentire la parte offesa per prima, in modo da consentirle poi di seguire il processo.

Ora capisco che in quel contesto si toccava un nervo scoperto, capisco che gli avvocati in udienza talvolta facciano le loro richieste in modo un po’ spocchioso, capisco che forse nessuno si è preso la briga di spiegare loro la situazione, ma quello che non capisco è come mai – ed in generale, come si nota qui –  trattandosi di questione tecnica, nessuno si sia fermato un attimo per cercare di capire prima di arrabbiarsi.

Comments 1

  • Non conosco giuridicamente il caso, ma posso essere d’accordissimo con te. In effetti nel processo penale si ascolta prima la parte offesa poi per evitare che i testimoni -appunto come dicevi tu- si facciano influenzare li si manda fuori, ma forse ai familiari non era stao spiegato le regole base di procedura, e non capisco allora perchè arrabiarsi tanto quando queste sono le regole e punto. Ci sta anche il fatto che stiano male,ci sta che si sfoghino, ci sta che vogliano giustizia, anche perchè tu lo sai meglio di me, penso che una persona che va dall’avvocato entra con 3 presupposti: 1) SONO INNOCENTE 2) HO SUBITO UNA GRAVE INGIUSTIZIA 3) C’E’ UN GRAVE ERRORE GIUDIZIARIO…lo dico perchè credo sia una cosa che capiti spesso. Forse andava spiegato meglio la procedura ma neanche giusto arrabbiarsi inutilmente.
    Quando c’è sete di giustizia nessuno si ferma a capire la procedura se non chi la conosce.

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