Mi sento una nullità

Eccomi in viaggio – portato dal cliente – verso uno sperduto tribunale della Repubblica. Dobbiamo fare un rinvio. Siamo la parte civile, basta un nonnulla a buttarci fuori dal processo, e quindi dobbiamo esserci, anche solo per fare un rinvio. Ma non è questo il punto. Il punto è che faremo un rinvio a una udienza in cui si potrà fare solo un rinvio a una udienza in cui si potrà fare solo un rinvio a una udienza in cui si potrà fare solo un rinvio a una udienza in cui forse potremo iniziare il processo. Avete letto bene: quattro udienze inutili, che potrebbero richiedere anche un anno di tempo per non fare assolutamente nulla. Sento che tra le idee di riforma ci sarebbe anche un ritocco alle nullità. Forse il problema non sono le nullità, ma che ci voglia tanto per rimediarvi. Della moltiplicazione delle udienze ne parliamo un’altra volta.

Comments 3

  • però ammettilo i rinvii, ogni tanto, fanno comodo anche a te …

  • In effetti è un’oscenità pensare al tempo perso, al traffico generato, allo smog, all’entropia che si poteva risparmiare.

    Domanda da profano: il rinvio serve per prendere tempo giusto? Tempo che in teoria dovrebbe servire a far cosa? Far decorrere i termini?


    ” Le mail ti raggiungono ovunque con BlackBerry� from Vodafone!”

    Ti spammi da solo il blog?

  • Tempo perso quando potevi fare altro, hai inquinato, hai corso tutta la mattinata e cosa hai ottenuto? una porta in faccia da chi le porte in faccia non dovrebbe ma dico non dovrebbe in teoria e poi lo fa…4 udienze mi sa che i loro tempi non sono molto aggiornati, melio che evito di dire la mia sulla riforma, perchè ti fa sentire davvero una nullità.

    Che vuoi farci? manda a quel paese, e sorridi, non roderti il fegato inutilmente, lo so che ci tieni che tutto vada per il verso giusto, ma lo sappiamo tante volte si devia…mah staremo a vedere…

    Un saluto caro

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