Incomincio a capire

Tra un mese compio quaranta anni, ed è quindi tempo di bilanci, che in periodo di crisi sono normalmente fallimentari, giusto per capire che la crisi non è solo economica. Mi rendo conto di avere imparato davvero poco, e che sono solo tre gli insegnamenti che mi sembra non siano mai stati smentiti: mai giudicare (tutte le cose per cui l’ho fatto poi sono puntualmente capitate a me); chi si contenta gode; l’ozio è il padre dei vizi. Se si potessero portare in Tribunale i libri della vita, io lo avrei già fatto.

Comments 5

  • Eh, si vede che fai penale. Perché se ti occupassi solo un filino di più di bilanci, ti accorgeresti che i tre beni che hai appena messo in stato patrimoniale impedirebbero a qualsivoglia Trib. di dichiarare la tua decozione. Tenuto conto che detti beni (mai giudicare, chi si contenta, e l’ozio etc) sono quotidianamente fonte di liquidità esistenziale, non versi nemmeno in uno stato di deficit di liquidità.
    Non portare i libri in Trib. sprecheresti solo la marca da bollo (e faresti lavorare dei magistrati, peccato questo imperdonabile 😉 )

    Una aggiunta. Un cliente albanese mi aveva detto che i 40 anni sono l’età migliore perché non sei stupido come i giovani e non sei debole come i vecchi. Aveva e ha ragione.

  • Credo che i libri della vita si portino a “più alta corte” (come tu stesso l’hai definita in altra occasione) … e di solito chiamano loro

    Un anticipato benvenuto nel club :)!

  • “l’ozio è il padre dei vizi” … un momento! la ruota è stata inventata da uno troppo pigro per portare la roba sulle spalle come gli altri e così tutto il resto fino ai giorni nostri, la pigrizia è una virtù se la si sa far fruttare

  • Ciao…sono d’accordo con Maxx, i libri della tua vita c’è già chi li legge, li legge da altra corte e a momento debito ti chiamerà a fare un breve riassunto dei fatti e misfatti come li chiamo io, eprchè ognuno di noi ha almno un libro nel quale raccontarsi nel bene e nel male, perchè si sa nessuno è perfetto.

    Io vorrei scriverlo un libro che racconti la mia vita, il mio percorso, ma penso sia ancora presto, perchè la parte più avvincente deve ancora arrivare…se ci penso però i miei libri di vita vissuta fin’ora c’è già qualcuno che li legge e chissà cosa ne pensa…mah al momento opportuno verrò chiamata, spero il più tardi possibile perchè ho voglia di vivere anche quando sono molto molto triste, e perchè vedo sempre un nuovo orizzonte.
    Anche a quarantanni puoi vedere un nuovo orizzonte, per tutti c’è sempre speranza, però ricordati che noi siamo artefici della nostra felicità….concludo qua perchè non mi va di fare la morale ad un uomo come te, intelligente, molto umano, e a mio vedere anche molto simpatico!

    Un carissimo saluto…

    Giulietta

  • Dimenticavo…mi è venuta in mente una bellissima citazione di Shopenhauer…ora te la inserisco:…

    “LA VITA E I SOGNI SONO FOGLI DI UNO STESSO LIBRO…LEGGERLI IN ORDINE E’ VIVERE, SFOGLIARLI A CASO E’ SOGNARE”…

    Con simpatia…

    Giulia

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