Buona Pasqua
Mi piace la Pasqua, mi piace perchè finalmente permette di focalizzarsi sul punto cardine della nostra religione: il Risorto. E’ lui il centro della nostra fede, e non la dottrina sociale, la morale sessuale, tutta la sovrastruttura che a volte non ci fa avere ben presente il nocciolo, il Figlio di Dio morto in croce per la remissione dei nostri peccati e dopo tre giorni risorto da morte. Il vero senso di questa religione è la speranza di poter partecipare di questa resurrezione.
Ieri ho augurato buona Pasqua a uno, e questo mi ha risposto “Grazie, ma non sono credente e per me son solo due giorni di ferie”. Rispetto la sua posizione, come quelli che alla fine son riusciti a scrivere – ma non sugli autobus – che Dio non esiste e che è una buona notizia che non serva. Ma sarà una buona notizia?
Alla fine vale la scommessa di Pascal, e l’ateo si trova ad avere paura della morte (se ha ragione) e paura dell’Inferno (se ha torto). Il credente – solo avendo una vita retta – può sperare nel Paradiso, e se ha torto, pazienza, in fondo tenendo una vita retta, ha perso ben poco.
Ma la fede è un dono, come si fa? Pascal stesso dice una cosa interessante e meritevole di riflessione: se non ce l’hai, comportati come se l’avessi. Alla fine arriverà.
Buona Pasqua
