Buona Pasqua

Mi piace la Pasqua, mi piace perchè finalmente permette di focalizzarsi sul punto cardine della nostra religione: il Risorto. E’ lui il centro della nostra fede, e non la dottrina sociale, la morale sessuale, tutta la sovrastruttura che a volte non ci fa avere ben presente il nocciolo, il Figlio di Dio morto in croce per la remissione dei nostri peccati e dopo tre giorni risorto da morte. Il vero senso di questa religione è la speranza di poter partecipare di questa resurrezione.

Ieri ho augurato buona Pasqua a uno, e questo mi ha risposto “Grazie, ma non sono credente e per me son solo due giorni di ferie”. Rispetto la sua posizione, come quelli che alla fine son riusciti a scrivere – ma non sugli autobus – che Dio non esiste e che è una buona notizia che non serva. Ma sarà una buona notizia?

Alla fine vale la scommessa di Pascal, e l’ateo si trova ad avere paura della morte (se ha ragione) e paura dell’Inferno (se ha torto). Il credente – solo avendo una vita retta – può sperare nel Paradiso, e se ha torto, pazienza, in fondo tenendo una vita retta, ha perso ben poco.

Ma la fede è un dono, come si fa? Pascal stesso dice una cosa interessante e meritevole di riflessione: se non ce l’hai, comportati come se l’avessi. Alla fine arriverà.

Buona Pasqua

Comments 1

  • beh .. lieto di leggere il tuo post.

    Ricambio gli auguri di cuore. Però voglio anch’io richiamare all’essenza del messaggio e alla rimozione delle infrastrutture: il messaggio non parla di risurrezione dello spirito, ma della ‘carne’. Discorso difficile e forse ozioso fatto da me e nei limiti di un casuale ‘commento’ a un ‘post’, ma che riporta l’attenzione sulla vita ‘attuale’ come centrale, e non solo anticipazione di quella futura. Anni di incrostazioni, platoniche prima, spinte ‘moraleggianti’ di varia natura, poi,hanno determinato una sorta di gerarchia tra lo spirito e la carne che cozza con la vera novità del messaggio cristiano, che parlava dell’uomo (anima e corpo) e non del solo spirito e della sola vita dopo la morte, ragion per cui non relegherei affatto la politica sociale (che cura le condizioni minime per il corretto sviluppo della società, della vita delle persone e delle loro relazioni) e finanche la morale sessuale, tra le sovrastrutture, ma tra i passaggi necessari del percorso (quanto meno a livello di ‘popolo’)

    ciao, buona Pasqua e grazie

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