Il Cigno Nero

Su consiglio di un collega partecipante a un forum di legulei, sto leggendo il libro “Il Cigno Nero ” di N. Taleb Nassim. Un Cigno Nero è un evento improvviso, totalmente imprevedibile e dalle conseguenze devastanti. I Cigni Neri capitano, e sono imprevedibili perchè il passato – ciò di cui abbiamo esperienza – non ci dice nulla di questi eventi. Mi ha colpito l’esempio del tacchino, il quale giorno dopo giorno si rafforza nel convincimento che ogni giorno verrà nutrito dai suoi benevoli padroni. In effetti ogni giorno di cui ha esperienza le cose vanno effettivamente così. Poi, il mercoledì antecedente al giorno del Ringraziamento, succede una cosa che il tacchino non si aspettava. Mi chiedo se esista una sorta di schermatura mentale in questi casi, o se esistano Cigni Neri all’incontrario: se vent’anni fa mi avessero detto che vent’anni dopo avrei fatto una vita di merd*, probabilmente non ci avrei creduto. Analizzando però meglio la situazione (ero uno studente universitario squattrinato, mi arrabbattavo per i soldi, affrontavo le difficoltà dello studio e i litigi con la prima fidanzatina) in realtà allora già allora vivevo di merd* ed erano ben visibili tutti i germi della vita di merd* che avrei continuato a fare. Il mio Cigno Nero è stato il mancato evento che mi ha permesso di stare meglio. Continuo a leggere sperando che alla fine ci sia la carabina che consente di abbattere il Cigno malefico.  

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