I Taliani

Credo che il modo in cui il nostro paese sta reagendo al terremoto in Abruzzo rappresenti per molti una sorpresa. Ho visto i professori dell’Università dell’Aquila che hanno rimesso in piedi la baracca, con mezzi di fortuna, in pochissimo tempo e con una operatività assolutamente incredibile. Mentre li intervistavano ho notato una cosa: tutti (dico tutti) indossavano una maglietta con lo stemma dell’Aquila e la scritta “Io non crollo”. Che in un simile frangente qualcuno abbia trovato il tempo il modo e l’ironia per mettersi a stampare una maglietta del genere ha dell’incredibile: la pensata è comunque geniale e mi sembra un bel modo di prendere la cosa.

Comments 1

  • Ciao Roberto…

    Io ho notato nei volti della popolazione, ” entusiasmo ” , voglia di ricominciare, grinta, ed io se potessi andrei a dare una mano come volontaria, ma purtroppo non appartengo a gruppi di volontariato. Penso che il terremoto sia un fenomeno icredibilmente spaventoso, ha distrutto case, ucciso bambini, anziani, donne, uomini, famiglie.

    Stamattina ero a lezione ed oggi pomeriggio in biblioteca è caduto il pensiero a loro, agli Abruzzesi, pensavo alla fortuna che sto vivendo io, ho un tetto dove studiare, dove abitare, e ho pure pensato ” sono qui, ed in venti secondi potrei trovarmi nella loro situazione, senza nulla, ma proprio nulla, anzi mi trovo a volte a lamentarmi di cose futili, mappoi quando il pensiero corre giù nelle zone terremotate, tutto prende un’altra piega, cerco di godermi a pieno le mie giornate, con la fatica dello studio che è impegnativo, con la voglia di guardare fuori dal lastrone dell’aula e pensare a come la natura ditrugga tutto in frazione di secondi…Sono ottimista e mi piace vedere la gente che si da da fare, vedere persone che donano casette mobili, roulotte, inviano indumenti e accessori per i più piccoli, che hanno tutto il diritto di riprendere da dove avevano lasciato. Mi ha stretto il cuore vedere questi bambini che si accontentano di fare giochi semplici, è un ottimo modo da un punto di vista psicologico-relazionale, allenta il trauma vissuto che prtroppo è indelebile, perchè si sa che nell’emisfero destro del cerevello vengono contenuti a lungo termine i ricordi, in particolare modo quelli negativi.

    Stimo moltissimo questi volontari, questa gente ricca di spirito d’animo, che NON crollano…

    Giulia

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