Comfortably numb

Ripensando al post precedente, in QUELL’opera c’è più di una pagina di assoluta musica, oltre a quella citata, e a “The trial”, più ancora di “Hey you” e dell’arcinota “Another brick in the wall”, a me piace moltissimo

COMFORTABLY NUMB:

Ehi,
C’è qualcuno lì dentro?
Se mi senti fa’ un cenno
C’è qualcuno in casa?
Dai, vieni
Sento che sei depresso
Posso alleviarti il dolore
E rimetterti in piedi

Rilassati
Prima di tutto mi servono informazioni
Solo i fatti essenziali
Fammi vedere dove ti fa male

Il dolore è sparito, ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino ho avuto una febbre
Mi sentivo due mani come palloni
Adesso provo di nuovo quella sensazione
Non so spiegartelo, non capiresti
Questo non sono io
Sono diventato piacevolmente insensibile

Va bene
Solo una punturina
E non piangerai più
Ma può darsi che avrai un po’ di nausea
Ce la fai a stare in piedi?

Ce la faccio, forse funziona, bene
Ti terrà in piedi per tutto lo spettacolo
Dai, è ora di andare

Il dolore è sparito ti stai come allontanando
Pennacchio di fumo d’una nave all’orizzonte
Ritorni indietro solo a ondate
Le tue labbra si muovono ma non sento che dici
Da bambino colsi
Con la coda dell’occhio
Un fuggevole movimento
Mi girai a guardare ma era sparito
Non riesco ad afferrarlo adesso
Il bambino è cresciuto
Il sogno è finito
E io sono diventato
Piacevolmente insensibile

Comments 1

  • (diciamo che potrebbe essere il B side)

    Dietro alle lenti due begli occhi neri
    e sotto il taglio finto di un sorriso
    io lì di fronte vuota di pensieri
    con la farina sparsa sul mio viso
    sembro un pagliaccio travestito a lutto
    che si domanda che sto a fare qui
    lui sembra un corvo nero e brutto
    che vuole solo farsi dire sì.
    E mi domanda cose senza senso
    cose dovute alla stupidità
    di un corvo che vuole il consenso
    solo dai corvi della sua città.
    Appollaiato sulla sua poltrona
    lui mi colpisce col suo becco acuto
    potrei annegarlo con un solo sputo
    meglio parlargli con sincerità
    Io col mio uomo
    solo un giorno fa
    ero lontana con la mia dignità.

    E saltellando sulla scrivania
    lui sta mangiando sulla pelle mia
    e sta cercando con la sua miopia
    di dimostrare la sua verità.
    Io che credevo nell’intelligenza
    nella sapienza di chi è messo là
    a giudicare solo con coscienza
    senza pensare alla sua vanità
    adesso parlo con un corvo nero
    che ascolta tutto ma non sente più
    lui sta volando come uno sparviero
    e non c’è modo di tirarlo giù.
    Dietro alle lenti due puntini neri
    e sotto il taglio finto di un sorriso
    io lì di fronte vuota di pensieri
    con la farina sparsa sul mio viso
    sembro un pagliaccio travestito a lutto
    che si domanda che sto a fare qui
    lui proprio un corvo nero e brutto
    che vuole solo farsi dire sì.

    Appollaiato sulla sua poltrona
    lui mi colpisce col suo becco acuto
    potrei annegarlo con un solo sputo
    meglio parlargli con sincerità
    Io col mio uomo
    solo un giorno fa
    ero lontana con la mia dignità

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