Computers

August 28, 2009 by admin · 2 Comments
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Einstein una volta disse che il più grande mistero dell’universo è che si lascia capire. Deve essere una prerogativa della mano di Dio, perchè i computer, in quanto prodotto della mano dell’uomo, presentano indiscutibili profili di incomprensibilità assoluta.

Il mio portatile (iBook G4, vecchiotto ma funzionante e recentemente ben farcito di ram nuova di zecca) ieri ha fatto i capricci: non si avviava, con molte insistenze alla fine è partito, improvvisamente vedeva come protette cartelle che non lo erano…etc.

Spento e riacceso più volte, ha sempre dato gli stessi problemi, finchè ho deciso che stamattina sarei andato a recuperare i dischi di avvio e avrei cercato di fare qualcosa.

Stamattina il portatile funziona normalmente. Ed io non riesco a capire, perchè un errore ripetibile ha una spiegazione, un errore totalmente random, no (occorre accordarsi sul concetto di random però: ricordo che secondo Borges la casualità è solo il nome che diamo alla nostra ignoranza dei meccanismi della causalità).

In effetti nel mio computer, a meno di non voler ipotizzare che le memorie abbiano una certa persistenza anche dopo lo spegnimento (boh, chissà, tolta la corrente qualche elettrone resta li a fare due chiacchiere con la particella di silicio), la sola grandezza cambiata dopo una notte di “riposo” è la temperatura. Possibile che sia solo questo?

(P.s.: se qualcuno deve dirmi che è il disco fisso che si appresta ad esalare l’ultimo respiro, lo faccia con la dovuta delicatezza…)

Mi è sfuggito qualcosa?

August 25, 2009 by admin · 2 Comments
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Sono convinto che il semplice fatto che una certa categoria di prodotti venga pubblicizzata, sia conseguenza del fatto che in quel momento di quei prodotti vi sia richiesta. I gelati vengono pubblicizzati in estate, i panettoni a Natale e via dicendo. Quindi il fatto che da qualche tempo vengano pubblicizzati con una certa insistenza prodotti per favorire – diciamo – la regolarità intestinale, è un sintomo del fatto che probabilmente in questo periodo c’è molta gente – diciamo – poco regolare. Ora, il fatto è che IO da qualche tempo a questa parte sto avendo parecchi fastidiosi problemini da quel punto di vista, e, visto che da quanto sopra deduco di non essere il solo, mi chiedo: ma c’è qualche epidemia, o è il ritorno della “marcia dei colitici” dell’indimenticabile Giorgio Gaber?

Buttare i soldi nel cesso

August 24, 2009 by admin · Leave a Comment
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Chiunque vi abbia mai avuto a che fare, sa che le fosse biologiche sono un bel problema, e bisogna farsi una ragione del fatto che ogni tanto vanno spurgate. Dopo avere visto cosa è uscito dalla mia fossa biologica in occasione dell’ultimo spurgo, posso ben dubitare che gettare nello scarico un paio di volte a settimana un sacchettino di qualcosa possa comportare un significativo mutamento della situazione.

Resta comunque un genio colui che è riuscito a vendere qualcosa che chi lo compra non ne fa altro che buttarlo nel cesso.

La genesi del mostro

August 23, 2009 by admin · 2 Comments
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“Mi chiamo Virgola/sono un gattino/sono la stella del telefonino/chiusa parentesi chissà chi è/se non rispondi questo non lo saprai mai”

Questo è il mostruoso testo di una mostruosa suoneria per telefoni cellulari, che imperversa da qualche tempo a questa parte. Non voglio dire nulla circa il cattivo gusto, circa i costi spaventosi, circa il martellamento pubblicitario e circa l’immoralità di questo modo di acchiappare soldi ai bambini.

Voglio dire che questa mostruosità non nasce dal nulla. Ha degli antecedenti.

Il motivetto è quello della sigla della trasmissione “Buonasera con…” (un contenitore per ragazzi della RAI andato in onda nel 1978) cantata da Renato Rascel, e di cui mutua, storpiandolo orrendamente, parte del testo:

“Noi siamo piccoli, ma cresceremo/e allora, virgola, ce la vedremo/chiusa parentesi, riporto sei/noi siamo piccoli, ma dateci del lei”

ove “virgola” non è il nome di un personaggio, ma proprio il segno di interpunzione.

Ma in realtà un Virgola esisteva, solo che era un cane e non un gatto: se ne parlava in una canzone per bambini grossomodo coeva alla trasmissione RAI:

“Virgola Virgola con le orecchie a sventola/era il cane di un bambino di città/mangiava sedano, fegato, riso con le vongole/ed era abituato come un vero marajà”

La storia, edificante, era quella di un cane di un bambino di città, che viveva nel lusso ma alla fine veniva abbandonato, per essere raccolto da un bambino di campagna, con cui deve adattarsi a una esistenza più ruspante ma molto più gratificante sotto il profilo affettivo. In essa convivevano le tematiche animaliste che in quegli anni iniziavano a fare capolino, l’intento pedagogico e il tòpos letterario del “buon selvaggio” con la superiorità della vita agreste su quella di città, inserendosi nel filone già battuto da Nino Ferrer (la civiltà è bella, ma/viva la campagna che ti da…) e Adriano Celentano (a piedi nudi/a giocare nei prati/mentre là in centro/respiro il cemento).

Ma non è questo il punto.

Il punto è che l’inventore della esecrabile suoneria doveva sicuramente avere in mente il testo e la musica di Rascel e la storia di Virgola, e pensando che nessuno se ne ricordasse, o più probabilmente non ricordandosene bene lui, ha tratto dalla sua stessa confusione mentale il terribile ibrido.

Il sonno della ragione genera mostri.

Colpi di genio

August 17, 2009 by admin · 1 Comment
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Sento dire che sempre più stranieri accorrono in Italia solo per giocare al Superenalotto, allettati dal mostruoso monte premi.

Gli studiosi di diritto tributario hanno da sempre considerato le lotterie una forma di imposizione fiscale, perchè, erogando comunque meno di quanto incassano, si risolvono in ogni caso in un trasferimento di ricchezza dalle tasche dei cittadini alle casse dello Stato.

È quindi una chiara manifestazione del genio italiano, avere inventato questo meccanismo che induce, in tempi di crisi, orde di stranieri a convergere in Italia solo per pagare una tassa allo Stato italiano e poi andarsene!

Haiku per oggi

August 12, 2009 by admin · Leave a Comment
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Memorabile

Giorno da ricordare

Pietra più bianca

Haiku di San Lorenzo

August 12, 2009 by admin · Leave a Comment
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Avevo un sogno

Sono stato deluso

Stella cadente

Un posto sicuro

August 11, 2009 by admin · Leave a Comment
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Ho sentito alla radio che l’orchestra sinfonica della Rai ha indetto un concorso per assumere un professore d’orchestra: cercano un primo trombone.

Quanti possibili candidati mi vengono in mente…

Una buona ragione

August 9, 2009 by admin · 2 Comments
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Quella che vedete sotto è la principale, anche se non l’unica, ragione per cui credo sia indispensabile che mi impegni in una ragionevole ricerca della felicità, faccia di tutto per smettere di essere infelice e cerchi di trarre dalla vita un minimo di soddisfazione. Credo che mi capirete…

Umani e non.

August 8, 2009 by admin · 1 Comment
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Esistono due modi di costruire le cose, un modo umano e un modo bastardo. Orientarsi è facile: siccome non stiamo parlando di tecnologie aliene, tutto quello che non è umano è bastardo. Una cosa è costruita in modo umano se facilmente smontabile almeno per gli interventi di manutenzione più prevedibili. Ma se per raggiungere la tastiera in gomma di un telefono cordless, per ripulire i contatti dal grasso che i faccioni degli utenti generosamente vi hanno depositato, occorre rimuovere due viti grosse, spaccare due linguette di plastica, scardinarne altre tre, quindi rimuovere tre viti piccole ed infine divaricare altre due linguette di plastica, beh, quel telefono è stato costruito proprio in modo bastardo.

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