Computers
Einstein una volta disse che il più grande mistero dell’universo è che si lascia capire. Deve essere una prerogativa della mano di Dio, perchè i computer, in quanto prodotto della mano dell’uomo, presentano indiscutibili profili di incomprensibilità assoluta.
Il mio portatile (iBook G4, vecchiotto ma funzionante e recentemente ben farcito di ram nuova di zecca) ieri ha fatto i capricci: non si avviava, con molte insistenze alla fine è partito, improvvisamente vedeva come protette cartelle che non lo erano…etc.
Spento e riacceso più volte, ha sempre dato gli stessi problemi, finchè ho deciso che stamattina sarei andato a recuperare i dischi di avvio e avrei cercato di fare qualcosa.
Stamattina il portatile funziona normalmente. Ed io non riesco a capire, perchè un errore ripetibile ha una spiegazione, un errore totalmente random, no (occorre accordarsi sul concetto di random però: ricordo che secondo Borges la casualità è solo il nome che diamo alla nostra ignoranza dei meccanismi della causalità).
In effetti nel mio computer, a meno di non voler ipotizzare che le memorie abbiano una certa persistenza anche dopo lo spegnimento (boh, chissà, tolta la corrente qualche elettrone resta li a fare due chiacchiere con la particella di silicio), la sola grandezza cambiata dopo una notte di “riposo” è la temperatura. Possibile che sia solo questo?
(P.s.: se qualcuno deve dirmi che è il disco fisso che si appresta ad esalare l’ultimo respiro, lo faccia con la dovuta delicatezza…)
