E questo?

September 30, 2009 by · 1 Comment
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Non so se avete mai sentito nominare Antonín Dvořák: grande compositore praghese vissuto nella seconda metà dell’800, una vera gloria nazionale della musica boema: venne chiamato a dirigere l’appena fondato primo conservatorio americano a New York, dove stette circa tre anni. Di questa esperienza americana ci rimane la sua Sinfonia n.9 “dal nuovo mondo”.
Non so se le cose andarono davvero così, ma in quella musica a me piace leggere la gratitudine e la ammirazione dell’uomo della vecchia Europa, per la freschezza e il vigore, per la promessa di un mondo nuovo.

Povero untorello…

September 29, 2009 by · 2 Comments
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Mi sono beccato una brutta influenza che mi ha tenuto una settimana a letto con la febbre, responsabilmente non sono andato a lavorare, e per fare rinviare le udienze ho mandato un certificato medico. In una occasione il pubblico ministero ha fatto i fuochi artificiali perchè il certificato non era formulato come diceva lui (i pubblici ministeri sono tutti onniscienti, e comunque eccellenti medici, del resto i soli certificati che gli vanno bene sono quelli che constatano il decesso), in un’altra occasione due truci funzionari della questura hanno semplicemente insinuato che il certificato fosse falso e prodotto solo per lucrare un rinvio.

Insomma gli avvocati devono morire in udienza ed oggi – febbricitante, tossente e sputacchiante – mi sono improvvisato una credibile attività di untore. Non erano molto contenti. Però se la sono cercata…

Non so voi

September 29, 2009 by · Comments Off
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Non so se avete mai sentito nominare Camille Saint-Saëns: era un musicista francese vissuto a cavallo del 1900. Un compositore serissimo che ha scritto roba serissima, come la strepitosa sinfonia “Organo”, o la “Danza Macabra”, solo per nominare quelle più note.

Ma a me la cosa che piace di più è “il carnevale degli animali”: inzia con la marcia reale del leone, poi arrivano – come in corteo – gli altri animali, galline e pulcini, asini selvatici, tartarughe, l’elefante, canguri, in ogni quadretto riconosci l’animale descritto, tanto la musica lo rende bene, e andando avanti con una leggerezza magica, ecco pennellato in modo sublime, l’acquario ed il cuculo nel folto dei boschi, ed anche dei “personaggi con le lunghe orecchie”. Poi slitta nel surreale ed ecco arrivare anche i pianisti (che per Saint-Saëns sono degli animali) ed i fossili (chi potrebbe dire che quelli non son fossili!). Alla fine arriva anche il cigno, e ci son tutti, ed allora può iniziare la festa, con un meraviglioso gran finale in cui – immagino – tutti ballano felici. E’ una musica molto allegra, ma non è banale, si vede che dietro c’è del mestiere e anche del genio, che – si sa – ogni tanto si vuole anche divertire.

Digital divide

September 19, 2009 by · 1 Comment
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La popolazione della mia città è costituita per la metà da pensionati. Vuole dire che se la mattina i pensionati, che non devono andare a lavorare, stessero a casa, ci sarebbe in giro la metà delle automobili. Non ho mai capito perchè la gente non abbia più voglia di starsene a casa sua, ma di certo non si può vietare ai pensionati di uscire di casa prima delle undici. La linea venne dettata da un presidente della Regione qualche anno fa: regalò a tutti i pensionati un pc con accesso ad Internet in banda larga.

Poste bubbonica

September 18, 2009 by · Comments Off
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Quando ero bambino leggevo Topolino. Da allora mi è capitato raramente di leggere un periodico così serio, ma non è questo che volevo dire. Una cosa che mi piaceva molto erano le parodie delle opere celebri. Ne “I promessi paperi” a Milano non infuriava la peste, ma la posta, cioè un tremendo sciopero dei portalettere per cui la città era letteralmente sommersa dalla corrispondenza non consegnata. La settimana scorsa sono andato alle poste a protestare e sono entrato nel salone portalettere. Non so perchè ma mi è venuta subito in mente questa cosa.

Prima di agire pensa

September 17, 2009 by · 1 Comment
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E se non trovi una soluzione cercala su google. Ho comprato un disco fisso esterno da usare come unità di storage, che era in offerta a un prezzo molto accattivante. Preformattato NTFS lo collego al Mac, che lo vede solo come dispositivo di sola lettura. A parte il fatto che era vuoto, una unità di storage che puoi solo leggere non va bene. Allora cerco di riformattarlo, ed alla fine ci riesco in formato Mac os esteso, dopo quasi una notte di tribolazione (per lui, io ho lanciato il comando e sono andato a dormire). Anche il nuovo disco multimediale è NTFS (maledizione!!) ma questo di formattarlo non se ne parla neppure. Stavolta cerco su google e in pochi minuto ho installato sul fido Mac un driver open source che mi fa scrivere sui dischi NTFS. Alcune considerazioni: maledetti i formati chiusi e proprietari. Benedetta la comunità open source. Prima di agire (e a questo punto anche di pensare) cercare su Google. Volevo scrivere anche prima di comprare leggere le etichette, ma innanzittutto qui la scelta dei dischi multimediali era o questo o quello (quello lo avevo appena reso perchè non funzionava) e prima di vendermi il disco per lo storage, alla domanda “va col Mac?” la risposta fu: “ormai vanno con tutti”. Quasi.

Ciofeche

September 16, 2009 by · Comments Off
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Che uno strumento molto evoluto e complesso, come un computer, si possa anche talvolta inchiodare è una cosa con cui dobbiamo fare i conti: la complessità oggi dei sistemi operativi è tale che è veramente impossibile tenere conto di tutte le variabili, di tutte le possibilità, di tutte le novità, perfino. Ma un computer è una cosa che fa molte cose, su cui vengono installati continuamente nuovi programmi e quindi la cosa è facilmente spiegabile. Ciò che non mi spiego è perchè di debba inchiodare in continuazione anche un dispositivo che ha un solo programma per fare una cosa sola. Io ho avuto esperienza di ben due di questi dispositivi: siccome mi sembra davvero una cosa grave, vi dico anche d che si tratta: il lettore di ebook Booken Gen3, ha un solo programma installato, che serve solo per leggere gli ebook, e si inchioda implacabilmente, frequentemente e in maniera dle tutto random. Il disco fisso multimediale Lacie Cinema Classic, ha un solo programma che fa una sola cosa, riprodurre contenuti multimediali, e si inchioda ogni momento in maniera del tutto random.

Sobrie puttane

September 15, 2009 by · 2 Comments
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Sere fa son andato una cena di lavoro dall’altra parte della città. Sulla via del ritorno, passando sui viali, ho visto le signorine in attesa, solo che stavolta avevano qualcosa di insolito. Ho capito cosa solo adesso: in genere le lucciole sono abbigliate in modo vistosissimo e provocatorio, direi alquanto caratteristico, ma queste invece erano sobrie, addirittura eleganti, mezzo tacco, gonna scura al ginocchio, camicetta chic. Cosa sta succedendo? Una ondata moralizzatrice? Credo che il motivo vada ricercato nel fatto che adesso il modello di riferimento è la “escort”, come ci viene proposta dalla televisione, in cui la vediamo intervistata per certi suoi importanti clienti e, per il fatto di averli come clienti, diventata a buon titolo membro dello star system. Insomma, in una società totalmente soggiogata dalla televisione, oggi, chi andrebbe con una vestita come una bagascia?

La paura fa novanta

September 14, 2009 by · 2 Comments
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Commentavo con un amico una recente statistica secondo cui i motociclisti col casco bianco hanno meno incidenti, e questo, secondo la statistica, perchè così son più visibili; secondo il mio amico (noto malpensante che però ci azzecca, e neanche questa volta me la sentirei di dargli torto) invece il motivo è che il casco bianco ce l’hanno per lo più i vigili, sicchè gli automobilisti, visto il casco ma non ancora il resto della divisa, in presenza di esso semplicemente rigano dritto.

Panem et circenses

September 13, 2009 by · 1 Comment
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E così anche quest’anno la “notte bianca” è fatta, con il suo strascichino di polemichine e felicitazioni. Un amico mi fa notare che il successo di queste manifestazioni deriva dal fatto che la gente vive talvolta in condizioni di degrado tale, che anche una notte in giro per la città gli pare una gran cosa. In effetti se tante energie e tanti mezzi fossero spesi per farci stare tutti meglio giorno dopo giorno, forse sarebbe più costruttivo, e, dopo avere parlato con questo mio amico mi sto chiedendo davvero quante multe dovranno farci in più per pagare le spese della notte bianca, che forse sarebbe stato meglio non farla e magari prendere qualche multa in meno. Magari dicendolo, così da non perdere di visibilità: “avremmo voluto fare la notte bianca, ma poi per coprire le spese avremmo dovuto nascondere l’autovelox per mesi nei posti più impensati…”. Insomma dalle nostre parti funziona sempre meglio il caro vecchio “panem et circenses”.

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